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Gli Scudetti più Inattesi della Storia della Serie A

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Non è un mistero che più della metà degli scudetti assegnati nella storia della Serie A siano stati vinti da Juve, Inter o Milan. Per la precisione 75 titoli su 118, ovvero il 63,5%.

Se poi consideriamo solo i campionati dalla stagione 1994-95, ossia la prima in cui le vittorie hanno iniziato a valere tre punti, solo le squadre precedentemente menzionate con l’aggiunta di Napoli, Roma e Lazio sono riuscite a trionfare. 

Questo rende spesso e volentieri monotono il campionato, ma al tempo stesso fanno sì che ogni eccezione alla regola sia vissuta con un’emozione diversa.

E quando a vincere è chi al successo non è affatto abituato, la festa è gioia ancora più genuina e viscerale. 

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Vediamo quali sono, secondo noi, i campionati con i risultati più incredibili di sempre della storia della Serie A.

Lo scudetto della Sardegna – Cagliari 1969-70

Il trionfo del Cagliari nel 1969-70 fu uno dei momenti più sorprendenti nella storia del calcio italiano. Gli isolani guidati dal bomber Gigi Riva, che nelle ultime 8 partite segna 8 gol, conquistano il campionato al termine di una stagione incredibile in cui dominano sull’Inter seconda in classifica, vincendo il campionato con due giornate d’anticipo. 

Una squadra della Sardegna, lontana sia geograficamente che per cultura e usanza dalle grandi città del Nord, centri di potere del calcio italiano, aveva ribaltato ogni pronostico. Cagliari esplode in festa.

Certo, qualche avvisaglia l’anno prima c’era stata, con gli isolani che arrivarono secondi, arrendendosi nella fase conclusiva del campionato a una Fiorentina più costante nel rush finale. 

I rossoblù vincono così il loro primo e unico scudetto della propria storia, trainati da quello che è tutt’oggi il più grande campione che abbia mai giocato con la maglia del Casteddu. 

Il miracolo che sfida Shakespeare – Hellas Verona 1984-85

L’Hellas Verona conserva probabilmente il titolo più inatteso della storia della Serie A, oltre ad essere stato il primo scudetto vinto dalla squadra di una città non capoluogo di regione dalla Pro Vercelli più di 60 anni prima. 

La squadra allenata da Osvaldo Bagnoli vinse quello che per tutti gli addetti ai lavori rimane come uno dei campionati di Serie A con più qualità in assoluto. Facendo solo qualche esempio, parliamo di Diego Maradona al Napoli, Michel Platini alla Juventus e Karl-Heinz Rummenigge all’Inter. 

La squadra capitanata da Tricella praticava un calcio di carattere difensivo, affidandosi ai gol della punta danese Preben Elkjær, degli inserimenti di Hans-Peter Briegel e della regia di Di Gennaro. 

La città di Romeo e Giulietta esplode in festa e per Piazza Bra e Piazza Erbe i tifosi si raccolgono in massa a festeggiare la vittoria più inaspettata di sempre.

La Doria “del sorriso” – Sampdoria 1990-91

Scudetto altrettanto a sorpresa e se possibile ancora più romantico è quello della Samp nella stagione ‘90/’91. Il tecnico Vujadin Boškov si trovò tra le mani i “Gemelli del Gol” in Gianluca Vialli e Roberto Mancini, riuscendo a cucire attorno a loro un gruppo vero di uomini. 

L’allenatore poteva contare su giocatori come Pagliuca in porta e Pietro Vierchowod in difesa ma esattamente come il Verona sei anni prima, ad attendere c’era il Napoli di Maradona campione uscente, il Milan di Van Basten, Gullit e Rijkard e la Juve di Baggio e Totò Schillaci. 

La Samp parte bene, salvo poi impantanarsi in due momenti del campionato, che accadono in seguito a due momenti precisi: il derby con il Genoa di andata (perso) e quello di ritorno (pareggiato). 

Il gruppo però è sano e si ricompone in poco tempo: dei 10 punti in palio nelle ultime 5 giornate, la Samp ne conquista 9 arrivando vincendo il campionato con 5 punti di scarto sul Milan secondo. 

Si può ancora sperare in una favola?

Sperare non costa nulla ed è sempre lecito, ma nel calcio di oggi (3 punti per ogni vittoria, 38 partite invece che 34 e dominio incontrastato delle squadre con molta liquidità) è possibile?

La logica parrebbe a sfavore di questa tesi, ma il miracolo del Leicester in Premier indica che, per quanto risicata, la possibilità c’è.

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