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Calciomercato

Non c’è più spazio nella Samp: il primo addio è già deciso

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Oggi la sfida salvezza, poi sarà tempo di futuro e per un calciatore sembra non esserci proprio spazio: è il primo addio

“È la partita della vita”: non ha risparmiato di caricare la squadra Attilio Lombardo alla vigilia di Sampdoria-Sudtirol. I blucerchiati sono chiamati a conquistare i punti che mancano per la matematica salvezza e non trovarsi a vivere con il cuore in gola l’ultima giornata di campionato.

Una vittoria significherebbe mettere il punto alla stagione e poter iniziare a valutare la programmazione per la prossima. Il patron Tey ha parlato di un progetto per riportare la Samp in Serie A, ma ci sarà molto da fare in estate per costruire una squadra in grado di lottare per il vertice.

Bisognerà decidere in primo luogo chi sarà al vertice del lato tecnico della società: sarà confermato Mancini o si assisterà ad una nuova rivoluzione? E poi Lombardo: ci sarà ancora lui in panchina oppure verrà scelto un nuovo allenatore? Dalla risposta a queste due domande dipenderà il futuro di alcuni calciatori che sono in bilico.

I prestiti, soprattutto, per i quali bisognerà decidere se riscattarli o meno. La lista è lunga e va dalla porta all’attacco: Martinelli ha convinto, ma la Fiorentina sembra orientata a riprenderselo, mentre Brunori non ha vissuto una buona stagione e potrebbe essere rispedito al mittente. Da valutare la situazione di Pierini e Barak che potrebbero restare in blucerchiato, mentre c’è già la certezza di un addio.

Sampdoria, niente riscatto per Pafundi

È Simone Pafundi il calciatore che quasi certamente non resterà a Marassi. Il 20enne è stato protagonista di una stagione tra alti (pochi) e bassi, condizionato anche da diversi problemi fisici che ne hanno ostacolato la crescita.

Pafundi esulta dopo un gol
Pafundi via dalla Samp (Instagram Simone Pafundi) – Sampnews24.com

A questi si aggiunge la questione tattica, con il cambio modulo che lo ha penalizzato, costringendolo in alcune situazioni a giocare fuori ruolo. Il bottino alla fine è di un gol e tre assist, troppo poco per pensare che il club decida di sborsare i 5 milioni di euro fissati per il riscatto.

Il suo destino è quindi tornare all’Udinese che deciderà poi se tenerlo in rosa o, molto più probabilmente, girarlo nuovamente in prestito. A venti anni Pafundi ha bisogno di giocare per mostrare quel talento che ha fatto innamorare di lui anche Roberto Mancini ed è probabile che andrà a farlo lontano dalla Samp.

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