News
Contestazione dei tifosi, in 200 a Bogliasco contro Tey e Manfredi: la ricostruzione

Contestazione dei tifosi, oggi fuori dal centro sportivo della Sampdoria si sono ritrovati diversi sostenitori per farsi sentire
Prosegue la protesta dei tifosi della Sampdoria contro la società e la squadra, alla vigilia della delicata sfida di domani a Marassi contro l’Avellino. Circa 200 rappresentanti dei gruppi della Sud hanno dato vita a una manifestazione di protesta all’esterno dei cancelli del Mugnaini, il quale è stato presidiato dalle forze dell’ordine. La contestazione ha visto l’utilizzo di fumogeni, petardi e cori contro l’attuale proprietà e il rendimento della squadra.
Non hai tempo di leggere? Ascolta il nostro podcast: le ultime notizie blucerchiate in formato audio. Clicca qui e avvia il player!
Contestazione della Sud contro la proprietà e la squadra
I tifosi della Sampdoria hanno rinnovato la loro richiesta di cessione del club, indirizzandosi in particolare contro l’azionista Joseph Tey e il presidente Matteo Manfredi, che sono stati i principali bersagli della protesta.
La rabbia della Sud si è espressa anche nei confronti della squadra, che ha finora offerto un rendimento molto negativo, mettendo a rischio la permanenza in Serie B. Sono stati esclusi dalle rimostranze i sampodoriani del club, da Attilio Lombardo a Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi.
I tifosi chiedono la salvezza, ma promettono di sostenere la squadra
Nonostante la contestazione, i tifosi hanno ribadito che la squadra sarà comunque sostenuta durante la partita di domani, a patto che venga messa in campo la giusta grinta e determinazione. I tifosi hanno chiarito che, in caso di ulteriori risultati deludenti, potrebbero esserci nuove forme di protesta nel post-partita. La contestazione, tuttavia, è stata condotta in modo pacifico, senza tensioni con le forze dell’ordine.
Un altro aspetto della protesta è stato il tentativo di trasmettere un messaggio diretto alla squadra, che dopo l’allenamento si è presentata di fronte ai tifosi. Intorno alle 13, i sostenitori blucerchiati hanno potuto esprimere il loro disappunto di fronte ai giocatori, invitandoli a tirare fuori “gli attributi” per evitare una retrocessione che potrebbe segnare in modo definitivo la stagione della Sampdoria, segnala Primo Canale.

