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Editoriale

Tey e Walker, una sola domanda: che succede? Dalla mancata conferma di Lombardo a quella di Mancini

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Tey e Walker programmano il futuro della Sampdoria sulla pelle dei tifosi blucerchiati, in primis Andrea Mancini e Attilio Lombardo. Il nostro editoriale

Fuori Lombardo, fuori Fiorella e… dentro Mancini? Sicuramente la Samp ha deciso di ripartire da Natan Walker e Jesper Fredberg. I volti, i principali artefici del fallimento dell’ultimo anno e mezzo, sicuramente l’immagine più emblematica dei primi 6 mesi di questa stagione con un calciomercato che è un eufemismo definire drammatico.

E a tutto questo si unisce una scelta della guida tecnica incomprensibile, prima con Donati, un allenatore con poca esperienza, poi con la fraudolenta coppia composta da Angelo Gregucci e Salvatore Foti. Più Foti che Gregucci da quello che abbiamo potuto scoprire dopo le decisioni degli enti competenti. E quindi sì, non si riparte dall’uomo che più di tutti negli ultimi due anni ha messo la Sampdoria davanti a tutto. Non si riparte da un ex sampdoriano e un tecnico che ha dimostrato prima da secondo di Evani, poi alla guida della Sampdoria di essere competente e soprattutto di amare la Sampdoria, no, si ripartirà da qualcun altro.

Tey e Walker, la coppia che scoppia

Gli esperti del settore hanno evidenziato quanto la continuità favorisca il progredire di un progetto e quanto invece sconvolgerla possa portare a una caduta, caduta che la Sampdoria sembra inseguire con la grande vanagloria dei propri dirigenti. L’idea è quella di puntare su un allenatore, su un profilo estero, e hanno iniziato a circolare i primi nomi; nomi che non riproponiamo perché sarebbe ridicolo anche solo pensarli come delle delle ipotesi percorribili,

Comunque profili esteri, mentre i dati evidenziano che solo 5 allenatori non italiani sono riusciti a ottenere la promozione con una squadra di Serie B alla prima esperienza tra i cadetti. E allora ci chiediamo, ma questo è ancora un progetto sportivo o è l’insana ricerca di voler far passare il proprio ideale per un tornaconto economico? Tornaconto che poi non arriva dal momento che senza promozione in Serie A i proventi restano irrisori per Tey e compagnia bella.

Tra assurde conferme e più assurde mancate conferme

E quindi niente, si riparte da Walker, si riparte da Fredberg, non si riparte da Lombardo e forse non lo si farà neanche da Andrea Mancini, colui che con una campagna acquisti clamorosa a gennaio ha salvato una squadra che fino a quel momento navigava in zona retrocessione. Una squadra drammaticamente compromessa.

Ecco, Lombardo ha preso quella squadra e l’ha portata a pochi punti dalla zona playoff, ha preso una squadra in una drammatica crisi di identità e l’ha portata a sfiorare gli spareggi per la promozione. Non si ripartirà da lui e forse neanche da Mancini.

Non si ripartirà dal tecnico della salvezza e forse neanche dal direttore sportivo che negli ultimi anni ha fatto – più di chiunque altro – il bene della Sampdoria. Non si ripartirà dal DS che solo ieri, per Cronache di Spogliatoio, ha affermato che “La Sampdoria è il mio Real Madrid”. Forse non si ripartirà da lui e iniziano a circolare anche in questo caso nomi di possibili sostituti e nuovi direttori sportivi, l’ultimo dei quali il dirigente della Cremonese Giacchetta.

E allora a questo punto ci sarebbe da farsi 20.000 domande e ce ne vengono in mente almeno un milione ma quella di cui sento il bisogno più impellente è: ma questa Sampdoria la volete far fallire?

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