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Allarme Samp, la Serie A chiama Aquilani

Aquilani resta il favorito di Mancini per la Sampdoria, ma serve una decisione rapida: la Serie A chiama
La Sampdoria continua a vivere giorni di incertezza. La stagione è finita, la salvezza è arrivata, ma il club non ha ancora definito davvero la propria struttura per il prossimo anno. E questo inevitabilmente sta rallentando anche tutte le scelte legate alla panchina.
Andrea Mancini è il primo dubbio da sciogliere perché la sua conferma ufficiale non è ancora arrivata. Ed è un dettaglio che pesa parecchio, perché senza una definizione chiara dei ruoli diventa complicato anche chiudere il discorso allenatore.
Intanto però un nome continua a tornare con forza. Ed è quello di Alberto Aquilani. L’attuale ds blucerchiato starebbe insistendo parecchio per portare Aquilani sulla panchina ligure. I rapporti tra i due sono ottimi e l’ex tecnico del Pisa, impegnato con il Catanzaro nei playoff di Serie B, viene considerato il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo tecnico.
Giovane ma già con esperienza. E soprattutto con un’idea di calcio abbastanza precisa, basata sul possesso, sulla costruzione dal basso e sulla valorizzazione dei giovani. Aspetti che dentro la Samp piacciono parecchio, almeno a una parte dell’area tecnica. Il problema è che nel frattempo attorno ad Aquilani si sta muovendo anche la Serie A, con il Sassuolo che pensa anche a lui per il dopo Grosso (corteggiato da Fiorentina e Lazio).
Ed è qui che cresce la preoccupazione. Perché se davvero dovesse arrivare una chiamata dalla massima categoria, convincerlo potrebbe diventare molto più complicato. Anche considerando che la situazione societaria blucerchiata resta ancora piena di punti interrogativi.
Sassuolo su Aquilani: la Samp deve decidere
E infatti il tema non riguarda soltanto Aquilani. Dentro la proprietà esistono visioni differenti anche sul profilo dell’allenatore da scegliere. Una parte del club infatti spingerebbe per una figura straniera, più internazionale, come Mason.

Un’idea diversa rispetto alla linea italiana portata avanti da Mancini. Ed è proprio questa spaccatura che sta rallentando tutto. La sensazione è che oggi alla Samp manchi ancora una direzione definitiva.
Prima bisognerà capire chi avrà davvero il controllo dell’area tecnica, poi arriverà la scelta dell’allenatore. Nel frattempo però il rischio è che alcuni obiettivi possano sfuggire. Aquilani piace tanto. E piace da tempo. Però il mercato delle panchine si muove velocemente, soprattutto quando entrano in scena club di Serie A.
E senza una struttura dirigenziale completamente definita, la Sampdoria rischia di ritrovarsi ancora una volta costretta a rincorrere invece di programmare davvero in anticipo.