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Galloppa si allontana dalla panchina blucerchiata: l’opzione Cesena ora è più concreta

Andrea Mancini prende il timone al Cesena: ora Galloppa è in pole per la panchina bianconera della prossima stagione! Superata la Sampdoria
Con la fine del suo rapporto con la Sampdoria, Andrea Mancini sta per aprire un nuovo capitolo della sua carriera alla guida del Cesena. Il dirigente, noto per il suo approccio strategico e attento al mercato, vicinissimo alla firma di un contratto valido fino al 30 giugno 2027, con opzione per l’anno successivo. La nomina segna l’inizio di una nuova era per il club romagnolo, pronto a ripartire con ambizioni chiare in Serie B verso aspirazioni più grandi.
L’obiettivo tecnico è Galloppa alla guida della squadra bianconera
Tra i primi compiti di Mancini c’è la scelta del nuovo allenatore. Al centro delle sue valutazioni figura Daniele Galloppa, tecnico 41enne fresco vincitore dello scudetto Primavera con la Fiorentina. Non si tratta di un’idea improvvisata: Galloppa era già stato considerato da Mancini alla Sampdoria e la sua esperienza nella formazione giovanile lo rende un profilo affidabile per guidare il Cesena in questa nuova fase.
La candidatura dell’ex centrocampista mette in discussione la permanenza di Ashley Cole, attualmente in rosa, mentre il presidente John Aiello valuta attentamente ogni opzione prima di prendere decisioni definitive. L’arrivo del figlio d’arte al Cesena comporta anche un cambiamento di prospettiva per il mercato. La società non si limiterà a confermare le scelte passate ma punterà a consolidare una squadra competitiva e allineata alla nuova visione dirigenziale. La presentazione ufficiale del dirigente è prevista per lunedì, mentre l’ingresso operativo sarà completato entro la fine della settimana.
Un nuovo capitolo lontano dalla Sampdoria
Dopo aver lasciato Genova, la Sampdoria dovrà fare i conti con l’assenza di Mancini. La sua attenzione ora è in Romagna all’interno di un club in cui potrà modellare il progetto tecnico e di mercato secondo le proprie idee e senza la supervisione di Fredberg.
La combinazione tra esperienza internazionale e conoscenza dei giovani talenti permetterà al dirigente di costruire una squadra competitiva, capace di ambire alla Serie A nei prossimi anni.