Editoriale
Sampdoria, la società si allontana dai blucerchiati. I tifosi però non vogliono abbandonare la loro squadra!

I tifosi della Sampdoria stanno reagendo colpo su colpo e in vista della prossima stagione sono propri a garantire sostegno completo a squadra e giocatori
La Sampdoria è reduce da una stagione, ma si potrebbe dire tranquillamente due stagioni, che, usando un eufemismo, potrebbero essere definite deludenti; terminologia che risulta, come minimo, riduttiva. Quello che hanno vissuto i tifosi blucerchiati gli ultimi anni è qualcosa che non si sposa per niente con quella che è la storia del club, in primis, e con quello che è il contributo che gli stessi danno alla squadra in modo incondizionato e a prescindere dai risultati.
Una cosa che si è vista in particolar modo in questa stagione nella quale non sono mancati forti momenti di contrasto e soprattutto i motivi che hanno spinto a quelle che sono state delle vere e proprie contestazioni; tanto della piazza nei confronti della squadra quanto dei tifosi stessi nei confronti di una dirigenza percepita come distante. Distanza che si è ancor più ampliata nelle ultime settimane dal momento che in primis è stato scelto di non confermare Attilio Lombardo alla guida tecnica di una squadra che, senza di lui, probabilmente non sarebbe riuscita a raggiungere i risultati che ha raggiunto.
E una società, quella di Joseph Tey, che subito dopo ha deciso di dare il benservito a due delle figure principali del sentimento doriano, nonché due degli uomini immagine di quello che sono stati gli ultimi anni della Samp: il direttore sportivo Andrea Mancini e il suo collaboratore Giovanni Invernizzi. Una figura il cui cognome riecheggia la storia della Sampdoria stessa e che tanto ha dato con il suo lavoro alle ultime due salvezze dei blucerchiati, e un’altra che ha speso 30 anni della sua vita, oltre che della sua carriera, nel club ligure.
Ma i tifosi della Sampdoria non si arrendono
Nonostante tutto ciò, il sostegno dei tifosi è rimasto tanto durante i momenti più difficili della stagione quanto durante questo periodo nel quale sono arrivati dei colpi bassi al sentimento dei doriani. Nonostante ciò, in città si respira un’aria con sapori diversi: da una parte una sfiducia totale nei confronti della società e dei suoi dirigenti, in primis il CEO dell’area sport Jasper Fredberg, ma un altro sentore che circola è quello della volontà dei tifosi di restare vicini alla squadra tramite il continuare a riempire Marassi.
Cosa che inevitabilmente troverà un suo riscontro con quelli che saranno i numeri della prossima campagna abbonamenti. E se da alcune parti sono arrivate come delle minacce, idee riconducibili al voler disertare la campagna abbonamenti, la maggior parte della tifoseria si è posta contro a questo perché non vuole fare quello che sta succedendo a Roma, sponda Lazio, dove i tifosi sono in aperta contestazione e ancora oggi hanno ribadito che lasceranno lo stadio vuoto, se non in alcune situazioni particolari come il derby.
Ecco, i tifosi della Samp hanno dimostrato eternamente il loro amore e non mancano di dimostrarlo; continueranno a riempire lo stadio Luigi Ferraris per sostenere una squadra la cui dirigenza risulta sempre più come un corpo estraneo, una dirigenza che va consolidando il proprio ruolo e la propria governance e che, con ogni passo che fa in questa direzione, si allontana dal sentimento dei tifosi blucerchiati.
È da applausi il fatto che una tifoseria che a tratti si sente come oppressa, anche giustamente, continui a voler sostenere la squadra e star vicino a dei giocatori che, non dimentichiamocelo, continuano a rappresentare più che un club, una storia, un sentimento e un amore che a Genova vive con l’entusiasmo e la forza che solo certe piazze sudamericane sanno garantire.
La società si allontana dai tifosi, ma i tifosi non si allontanano dalla squadra. Una nuova stagione è alle porte, ma i tifosi blucerchiati restano, nonostante tutto, nonostante tutti i dirigenti e nonostante tutte le decisioni che sono state come una freccia scagliata contro il cuore della Samp stessa e della gente che ama la Sampdoria.

