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Suriano esce allo scoperto: il piano per entrare nella Sampdoria. Possibili contatti con Tey

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“Il Doria ai Doriani”, il progetto prende forma in questi giorni frenetici: Andrea Suriano è pronto ad aprire un dialogo con Joseph Tey per il futuro della Sampdoria

Il progetto Il Doria ai Doriani entra in una fase potenzialmente decisiva per il futuro della Sampdoria. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, Andrea Suriano, avvocato e Managing Partner del fondo lussemburghese Optimum Asset Management, ha confermato il ruolo della società come incubatrice dell’iniziativa. L’obiettivo è provare a portare nel capitale del club blucerchiato un modello misto, fondato su imprenditori genovesi, molti dei quali expat, e azionariato diffuso.

La cordata sarebbe pronta a bussare alla porta del proprietario Joseph Tey, in un momento delicato per la società dopo l’addio di Matteo Manfredi e l’uscita di scena del fondo Gestio Capital. Suriano, genovese di stanza a Londra, punta a un confronto diretto con la proprietà nei prossimi giorni, anche se il comportamento attuale verso eventuali soggetti interessati viene descritto come difficile da decifrare.

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Il Doria ai Doriani, i dubbi sulla gestione e la clausola advisor

Il progetto nasce anche dentro una riflessione più ampia sulla gestione della Sampdoria. Suriano ha espresso stima per gli attuali vertici del club, dal presidente Francesco De Gennaro al collegio sindacale guidato da Francesco Spinoso, ma restano perplessità sull’efficacia della cosiddetta gestione algoritmica.

Sullo sfondo resta anche la clausola contenuta negli accordi di fine aprile con Manfredi: entro fine giugno Tey dovrà individuare un advisor e affidargli un mandato a vendere. Un passaggio che potrebbe incidere in modo significativo sugli scenari societari.

Suriano, quattro categorie di investitori e azionariato diffuso

Il progetto “Il Doria ai Doriani” si basa su quattro categorie di investitori. La prima è quella dei supporters, con una soglia minima di 100 euro, senza ingresso nell’azionariato: il bacino stimato è di circa 5.000 persone, per una raccolta tra 500.000 euro e un milione.

La seconda categoria, definita small-size, rappresenterebbe la base dell’azionariato diffuso: investimento minimo di 500 euro, con una possibile partecipazione tra 10.000 e 15.000 tifosi e una raccolta stimata tra 5 e 20 milioni. Ogni 500 euro garantirebbero un’azione della Sampdoria.

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La terza categoria è quella dei corner investors, con ingresso da un milione e una raccolta complessiva potenziale fino a 10 milioni. La quarta, opzionale, riguarda gli investitori istituzionali, fondi di equity o soggetti finanziari capaci di imprimere una svolta all’operazione.

Il progetto prevede anche benefit per piccoli e grandi investitori, dagli sconti sul merchandising alla partecipazione, con modalità diverse, alla governance del club. Insomma, in futuro nella Sampdoria potrebbe esserci l’ingresso di nuove figure!

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