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Sampdoria, allarme bilancio: il mistero del mercato senza plusvalenze

Sampdoria, il bilancio 2025 si è chiuso con un passivo di 45,4 milioni di euro ed emergono delle contraddizioni sulle plusvalenze
I conti della Sampdoria fanno scattare un campanello d’allarme che evidenzia un cortocircuito preoccupante tra l’area corporate e quella tecnica. Il bilancio 2025 si è chiuso con un pesante passivo di 45,4 milioni di euro, causato principalmente dal fallimento degli obiettivi di player trading. Le plusvalenze hanno fruttato appena 700.000 euro (grazie a Meulensteen e Leonardi), un crollo verticale rispetto ai 4,3 milioni del 2024.
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Plusvalenze alla Sampdoria: il fallimento della strategia estiva
Come analizzato approfonditamente in un focus de Il Secolo XIX, il mercato condotto dall’ex ds Pietro Accardi a gennaio era legato a budget zero, ma è nella sessione estiva guidata da Jesper Fredberg che emergono le contraddizioni. Come si potevano generare plusvalenze alla Sampdoria acquistando quasi esclusivamente svincolati ultratrentenni come Oliver Abildgaard, Liam Henderson, Jordan Ferri e Gaetan Coucke, o scommettendo su prestiti secchi come Simone Pafundi, Antonin Barak e Denis Cherubini? L’unico giovane di proprietà, Andrei Coubis, non ha mai visto il campo ed è stato subito svenduto.
Dai bonus ai giovani: la via per fare plusvalenze alla Sampdoria
L’unica nota parzialmente positiva è rappresentata dai 7,3 milioni incassati dai bonus sui prestiti, ma la strada per l’autosostenibilità imposta dal piano industriale 2032 è molto diversa. Per azzerare un patrimonio negativo di 33,4 milioni, gli attuali amministratori (Fiorella, Morelli, De Gennaro, Tan e il consulente Walker) sanno che è indispensabile un player trading sistematico. Per registrare future plusvalenze alla Sampdoria bisognerà tornare a investire su asset di proprietà, interrompendo la scia di prestiti come quello del portiere Tommaso Martinelli, che di fatto valorizza un giocatore della Fiorentina.
L’era Ferrero come modello per le plusvalenze alla Sampdoria
I numeri attuali certificano la nostalgia per l’era dorata della gestione di Massimo Ferrero, quando esperti di scouting come Riccardo Pecini e Carlo Osti generavano profitti record. Operazioni storiche come quelle di Patrik Schick (27,8 milioni di plusvalenza), Lucas Torreira (26,7 milioni), Joachim Andersen (22,7 milioni) e Milan Skriniar (15,4 milioni) sembrano oggi un miraggio. Adesso il pesante compito di invertire la rotta e produrre nuove plusvalenze alla Sampdoria spetterà al nuovo tandem di mercato composto da Americo Branco e dal capo scouting Coelho, supportati dal responsabile del settore giovanile Christian Puggioni.