Connect with us

News

Diritti TV Serie A 2025/26: la classifica degli incassi dei club

Published

on

La stagione 2025/26 di Serie A si è chiusa con l’Inter campione d’Italia, un traguardo che riverbera anche sul piano economico grazie alla complessa ripartizione dei diritti televisivi. Secondo le stime di Calcio e Finanza, la Lega Serie A distribuirà complessivamente 887 milioni di euro netti tra i venti club partecipanti. Questo importo, ottenuto depurando i ricavi lordi dai contributi in mutualità e dai paracadute per le retrocesse, riflette una distribuzione basata su parametri rigorosi, tra cui la classifica finale, la storia sportiva e il radicamento sociale delle società.

I criteri di ripartizione e le proiezioni stagionali

Il sistema di ripartizione segue la Legge Melandri, garantendo che metà delle risorse sia divisa in parti uguali, mentre il restante 50% è modulato su criteri di merito e audience. Analizzando le proiezioni, emerge come le quote scudetto traccino scenari futuribili che vedono l’Inter favorita a 1.90, seguita dal Napoli a 6.00, dalla Juventus a 7.00, mentre Roma e Milan si attestano a 8.00. Questi valori testimoniano l’equilibrio nelle previsioni per il prossimo ciclo, in netto contrasto con le posizioni di Como a 25.00, Atalanta a 50.00, fino a Fiorentina, Lazio e Bologna che chiudono a 100.00.

L’Inter domina la graduatoria dei ricavi televisivi con oltre 80 milioni di euro, confermandosi leader solitaria. Alle spalle dei nerazzurri, il Milan si assicura oltre 71 milioni grazie al forte richiamo di pubblico, superando il Napoli, che chiude a quota 67 milioni. La Roma, quarta in campionato, percepisce circa 64,5 milioni, precedendo di poco la Juventus, che si ferma a 63 milioni. Questa top 5 rappresenta il cuore economico del campionato, assorbendo una fetta significativa delle risorse complessivamente disponibili per l’intero lotto delle partecipanti.

Disparità economica e prospettive future

La parte bassa della classifica economica evidenzia un gap strutturale, con Sassuolo, Parma, Cremonese e Pisa che registrano incassi inferiori ai 30 milioni di euro ciascuna. Il rapporto tra la prima e l’ultima classificata in termini di introiti dai diritti tv è di 3,3 a 1, un divario che resta marcato se confrontato con la Premier League, dove la disparità tra i club è decisamente più contenuta. Tale scenario pone interrogativi importanti sulla sostenibilità del sistema competitivo italiano nel medio-lungo periodo.

In conclusione, la gestione dei proventi televisivi resta un fattore cruciale per le strategie dei club di Serie A. Se da un lato il successo sportivo garantisce una fetta maggiore di risorse, dall’altro la capacità di fidelizzare il pubblico e valorizzare i talenti continua a giocare un ruolo primario nella ripartizione finale. La sfida per la prossima stagione sarà trovare il giusto equilibrio tra merito sportivo e crescita collettiva, per rendere il campionato sempre più attrattivo in un panorama internazionale estremamente competitivo.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Copyright 2025 © riproduzione riservata Samp News 24 - Registro Stampa Tribunale di Torino n. 44 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 - PI 11028660014 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a U.C. Sampdoria S.p.A. Il marchio Sampdoria è di esclusiva proprietà di U.C. Sampdoria S.p.A.

Change privacy settings
×