Conferenza stampa Corradi: «Avrò Lauritsen, Ravanelli...»
Hanno Detto

Conferenza stampa Corradi: «Mi conforta che la squadra gioca bene, domani ci saranno Lauritsen, Ravanelli, Mbabu e Karamoh»

Conferenza stampa Corradi: l’allenatore della Sampdoria interviene in vista della partita dello stadio Martelli contro il Mantova di Francesco Modesto

Bernardo Corradi, allenatore della Sampdoria, interviene in conferenza stampa nel post partita del match della quarta giornata dl campionato di Serie B 2026-2027 contro il Mantova. Le sue parole in conferenza stampa:

LA CONFERENZA STAMPA DI CORRADI

PRESTAZIONE – «Da Palermo mi porto dietro la forza che la squadra ha espresso in un momento non semplice. Andare sotto 2-0 in uno stadio del genere contro una squadra del genere poteva essere non banale. La squadra ha avuto delle possibilità che poi non abbiamo concretizzato. La squadra ha continuato a giocare a prescindere dal risultato che poteva essere difficile da gestire anche dal punto di vista emotivo».

CLASSIFICA – «Credo ancora all’inizio del campionato bisogna soprattutto vedere le prestazioni della squadra. Non mi dispiacerebbe avere qualche punto in più ma in questo momento la cosa che mi conforta è che la squadra gioca e produce. Sono due mesi che lavoriamo tutti i giorni per far sì che la squadra acquisti una dimensione diversa e inizi a produrre punti che sono la cosa che conta. So benissimo che il campionato inizia a delinearsi e quindi questi servono».

MANTOVA – «È una squadra che ha dimostrato di essere in salute, una squadra aggressiva e che ti viene a pressare uomo su uomo. Le squadre allenate da Modesto sono riconoscibili e hanno un’identità. Dovremo cercare di metterli in difficoltà disinnescando le loro armi migliori».

INFORTUNATI – «Domani per me sarà qualcosa di inedito perché girarsi dalla panchina e trovare tutti maggiorenni sarà una cosa alla quale mi dovrò abituare e spero diventerà consuetudine. Ci saranno Lauritsen e Ravanelli, con minutaggi ridotti, e ci saranno anche Mbabu e Karamoh che faranno parte della convocazione. Stanno lavorando più rispetto al gruppo squadra per recuperare la condizione nel più breve tempo possibile ma avrò cinque cambi a disposizione e questa è una notizia positiva, per me almeno!».

POCHI FRUTTI RACCOLTI – «Sta pesando ma è la doppia faccia della medaglia. La squadra almeno arriva a concludere anche se lascia l’amaro in bocca. Avessi prodotto poco magari preferisco una squadra che crea tanto perché poi ci sono momenti in cui faremo magari due tiri in porta e due gol e la porti a casa».

SERIE B – «Ti confermo che qui le partite sono tutte difficili da affrontare, è difficile trovare sprovveduti e partite di chi gioca in modo non stupendo ma alla fine durante il campionato può cambiare tutto. Chi è nei playoff può finire anche in situazioni difficili. E’ divertente ma difficile. Dobbiamo diventare concreti il prima possibile».

INTESA – «I miei ragazzi tanno trovando l’intesa tra loro, anche solamente per il fatto di starsi allenando insieme. Stai cercando di far sì che attraverso certi tipi di allenamento loro acquistino una conoscenza l’uno dell’altro e riescano a trovare quell’intesa che secondo me già in parte si è vista a Palermo. Quando hai giocatori di alta qualità come noi in qualche reparto riesci a vedere delle buone trame di gioco».

INSIGNE – «L’idea o la possibilità senza un punto di riferimento centrale potrebbe essere percorribile sia a partita in corso sia dall’inizio della gara. Gennaro, quando ha fatto bene nella sua carriera, ha fatto meglio da seconda punta o accanto ad un’altra punta. Sta lavorando molto, abbiamo fatto delle sessioni video individuali per cercare di acquisire anche quei movimenti da prima punta spalle alla porta che magari sono meno abituali per lui e si sta impegnando molto. Magari anche la doppia punta può essere una soluzione».

VINDAHL – «È una situazione da cui non deve uscire lui ma noi tutti insieme. Nel momento di difficoltà il giocatore si deve girare e trovare il compagno che lo aiuta. In questa situazione Vindahl ha pressione addosso, ma è normale perché sei il portiere della Sampdoria e lui è un portiere con esperienza. A Palermo ha fatto un paio di buonissimi interventi. Sul gol è vero che quel tiro centrale sia stato molto veloce. Diciamo che è stata una situazione limite».

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