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Karamoh è la scelta giusta? Tra la scelta di Branco e le necessità di Corradi

Yann Karamoh è la scommessa fatta dalla Sampdoria a costo zero! Restano dei dubbi sulla scelta del direttore sportivo Americo Branco
La Sampdoria ha deciso di puntare su Yann Karamoh per rinforzare il reparto offensivo dopo la chiusura ufficiale del calciomercato. Il club blucerchiato ha sfruttato lo status di svincolato dell’attaccante classe ’98, reduce da un’esperienza al Benfica che non ha rispettato le aspettative, per offrirgli una nuova occasione di rilancio.
L’ex giocatore di Inter e Torino è arrivato a Genova con grande motivazione e nelle sue prime dichiarazioni ha già manifestato la volontà di ripagare la fiducia ricevuta dal direttore sportivo Americo Branco. Un atteggiamento apprezzato dalla società, che ha scelto di scommettere sulle qualità tecniche e sulla voglia di riscatto del francese.
Il suo arrivo, però, apre anche un interrogativo dal punto di vista tattico: Karamoh è davvero il giocatore di cui aveva bisogno la Sampdoria?
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Karamoh, caratteristiche diverse rispetto al centravanti cercato
Il principale dubbio riguarda il ruolo. Karamoh non è una prima punta e non rappresenta il classico riferimento offensivo in grado di sostituire Tobias Lauritsen al centro dell’attacco.
Il francese è un esterno offensivo, utilizzabile sia sulla fascia destra ma soprattutto sulla corsia sinistra, dove può sfruttare velocità, capacità nell’uno contro uno e attacco della profondità. Caratteristiche che possono sicuramente offrire nuove soluzioni alla squadra di Bernardo Corradi, ma che non vanno a risolvere il problema principale della rosa blucerchiata.
La Sampdoria, infatti, aveva evidenziato la necessità di avere un altro centravanti di ruolo, un giocatore capace di alternarsi con Lauritsen durante una stagione lunga e complicata. In questo senso, Karamoh rappresenta un profilo differente.
Una soluzione in più ma non la risposta al problema
Dal punto di vista numerico, la zona offensiva della Sampdoria era già abbastanza coperta sugli esterni. Corradi può infatti contare su giocatori come Insigne, Begic, Sinani, Depaoli, oltre a Verschaeren e, in caso di necessità, anche Tutino.
Per questo motivo l’arrivo di Karamoh può essere considerato una soluzione alternativa, soprattutto quando il giocatore avrà raggiunto una condizione fisica ottimale dopo il periodo di inattività. La sua qualità individuale potrebbe permettere ai blucerchiati di avere maggiore imprevedibilità negli ultimi metri.
Resta però il nodo principale: la mancanza di un vero vice Lauritsen. L’arrivo dell’ex Inter aggiunge talento e profondità al reparto offensivo, ma non colma quella lacuna che la Sampdoria si porta dietro.
La scommessa su Karamoh potrà rivelarsi vincente, ma la domanda iniziale rimane: il francese è un’opportunità interessante, non necessariamente il tassello che serviva davvero alla squadra.

