
Sampdoria, il club ha deciso di intraprendere la linea dura dopo l’assurda sconfitta subita al Ferraris contro l’Arezzo. Scatta quindi il silenzio stampa
L’atmosfera al Luigi Ferraris si fa sempre più pesante. La settima giornata del campionato di Serie B segna un punto di non ritorno per la stagione doriana, culminato con la sconfitta casalinga per 1-2 contro l’Arezzo e la decisione del club di trincerarsi dietro un rigido silenzio stampa nel post-partita.
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La contestazione del pubblico
L’ennesima prestazione rinunciataria ha fatto esplodere la protesta della tifoseria di casa. Negli ultimi minuti di gara, la gradinata blucerchiata ha espresso il proprio dissenso con fischi assordanti e il lancio reiterato di fumogeni sul terreno di gioco, costringendo l’arbitro a interrompere il confronto per due volte. Un clima di altissima tensione che testimonia il malcontento per un avvio di campionato da incubo, caratterizzato da soli 4 punti raccolti in 7 giornate a fronte di 1 vittoria, 1 pareggio e ben 5 sconfitte.
Panchina in bilico e silenzio stampa per la Sampdoria
Nel dopo gara la società ha comunicato la scelta di non far parlare alcun tesserato ai microfoni della stampa, segnale di una crisi profonda e di riflessioni in corso ai vertici del club. La posizione dell’allenatore Bernardo Corradi — a cui la dirigenza aveva rinnovato la fiducia nelle scorse settimane — appare adesso fortemente compromessa. Le prossime ore saranno decisive per capire se la dirigenza deciderà per il cambio immediato di guida tecnica.