
Nel giorno del 76° anniversario della nascita di Rino Gaetano rivive il legame tra il cantautore e il popolo blucerchiato: dalla partita contro il Napoli del 2010 alla tradizione musicale della Gradinata Sud del Ferraris
Il 29 ottobre 2026 rappresenta una ricorrenza speciale per la musica italiana e, indirettamente, anche per la Sampdoria. Rino Gaetano, indimenticabile cantautore nato a Crotone nel 1950 e scomparso prematuramente nel 1981, avrebbe compiuto oggi 76 anni. La sua eredità artistica continua a vivere attraverso canzoni capaci di attraversare le generazioni, tra cui Ma il cielo è sempre più blu, pubblicata nel 1975. Un brano che ha trovato una seconda vita anche sugli spalti dello stadio Luigi Ferraris, diventando parte della tradizione dei sostenitori blucerchiati. Un legame particolare, nato non dalla fede calcistica dell’artista, ma dalla capacità dei tifosi doriani di trasformare una canzone popolare in un’espressione della propria identità.
Una canzone diventata simbolo della Gradinata Sud
Il rapporto tra Rino Gaetano e la Sampdoria non nasce da un’appartenenza calcistica. Il suo legame personale con il territorio italiano era soprattutto quello con Crotone, città natale, e Roma, dove si trasferì da bambino e trascorse gran parte della propria vita.
Eppure, a distanza di molti anni dalla sua scomparsa, una delle sue canzoni più conosciute è entrata nella cultura della tifoseria doriana. Il brano Ma il cielo è sempre più blu, pubblicato nel 1975, racconta attraverso immagini, ironia e contraddizioni la società italiana dell’epoca. Una composizione che unisce critica sociale e un ritornello capace di coinvolgere un pubblico molto ampio.
La presenza del colore blu nel titolo e nel ritornello ha inoltre favorito un’associazione immediata con i colori della Sampdoria, permettendo alla canzone di assumere un significato particolare nel contesto dello stadio.
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Il 16 maggio 2010 nasce il legame con «Ma il cielo è sempre più blu»
La ricostruzione più documentata dell’origine di questa tradizione conduce al 16 maggio 2010, giorno della partita tra Sampdoria e Napoli allo stadio Ferraris. In quell’occasione, i sostenitori della Gradinata Sud avrebbero iniziato a cantare il celebre brano di Rino Gaetano, introducendo un riferimento ai colori della squadra attraverso l’espressione «cerchiato di blu».
La partita, vinta dai blucerchiati grazie a una rete di Giampaolo Pazzini, rappresentò anche un momento importante della storia sportiva doriana, con la qualificazione ai preliminari di Champions League.
Rino Gaetano vive ancora nei ricordi e nei cori dei tifosi
Nel corso degli anni, Ma il cielo è sempre più blu ha assunto un significato che va oltre quello originariamente immaginato dal suo autore. Per i sostenitori della Sampdoria, la canzone è diventata un’espressione di appartenenza e un modo per celebrare il legame con i colori blucerchiati.
Nel giorno in cui Rino Gaetano avrebbe compiuto 76 anni, il ricordo del cantautore passa così anche da Genova. L’artista, scomparso il 2 giugno 1981 a soli trent’anni in seguito a un incidente stradale, ha lasciato un patrimonio musicale che continua a essere ascoltato e reinterpretato.
Il legame con la Sampdoria rappresenta uno degli esempi più particolari di questa eredità: una canzone nata per raccontare le contraddizioni dell’Italia è diventata anche un simbolo di festa e appartenenza calcistica.