
L’ex capitano della Sampdoria Sergio Volpi analizza il momento dei blucerchiati: dall’emozione del ritorno al Ferraris alla fiducia in D’Angelo e non solo
La Sampdoria cerca continuità dopo il successo conquistato davanti al proprio pubblico e riceve anche l’incoraggiamento di un protagonista della sua storia. Sergio Volpi, storico ex capitano blucerchiato, ha rilasciato una lunga intervista a Il Secolo XIX, soffermandosi sul ritorno al Ferraris, sulla situazione della squadra e sulle prospettive del nuovo corso tecnico affidato a Luca D’Angelo.
Il ritorno a Marassi ha rappresentato un momento particolarmente significativo per l’ex centrocampista, accolto con grande affetto dai sostenitori blucerchiati.
«È stata una serata importantissima e bellissima. Scendendo in campo mi sono venute in mente tante cose. Voglio ringraziare tutta la gente che mi ha accolto con questo affetto e mi ha regalato una grossa emozione. Subito ho rivisto la prima volta che ho messo piede su quel prato, durante la presentazione di luglio 2002. Poi i derby vinti, i gol fatti sotto la Gradinata, la vittoria del campionato di Serie B, quando siamo tornati in A, le qualificazioni in Europa. Tutti i bei momenti vissuti lì, su quel prato».
La contestazione alla proprietà e la vittoria della 10a giornata
L’ex capitano ha affrontato anche il tema del malcontento dei tifosi nei confronti della proprietà, evitando giudizi netti sulla gestione societaria. Sul campo, invece, ha individuato segnali incoraggianti nell’atteggiamento mostrato dalla formazione blucerchiata.
CONTESTAZIONE ALLA PROPRIETÀ – «È molto difficile esprimere un giudizio accurato da fuori. Abitando a Brescia, posso solo leggere ciò che leggono tutte le altre persone. Mi auguro solo che la Samp possa trovare una serenità e possa tornare a competere per determinati obiettivi».
PRESTAZIONE DELLA SAMPDORIA – «Una prova positiva sul piano dell’agonismo, del voler lottare su tutti i palloni. Ciò che, nelle precedenti gare, mi sembrava ci fosse poco. Ho visto una squadra che voleva il risultato e ha lottato per raggiungerlo. Magari non giocando bene, ma quello credo che ora sia relativo e sia più importante portare a casa punti. Quando si inizia a ottenere qualcosa i giocatori prendono fiducia, consapevolezza e diventa tutto più semplice».
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Volpi promuove D’Angelo e mette in guardia la squadra
Tra gli argomenti affrontati anche la scelta di affidare la panchina a Luca D’Angelo dopo l’esperienza di Bernardo Corradi. Volpi considera la conoscenza della categoria un elemento importante per affrontare le difficoltà attuali.
«Si tratta di un allenatore navigato, che la Serie B la conosce bene e dunque credo possa essere la persona giusta, senza nulla togliere a quello che ha fatto Corradi. Sfida con la Carrarese? L’unico modo è quello di continuare sulla strada intrapresa sabato, mettendo in campo tutto ciò che si ha. In attesa che rientrino gli infortunati per avere la rosa al completo, ma l’atteggiamento non deve mai mancare. Se dopo una sola vittoria si pensa di essere usciti dalla situazione difficile, si ricade».
Sampdoria, Esposito e Insigne per la risalita
Nella parte conclusiva dell’intervista, l’ex capitano si è concentrato sulle individualità della rosa. In particolare, ha sottolineato l’importanza di recuperare Salvatore Esposito e valorizzare il talento di Lorenzo Insigne, considerato un elemento di livello superiore per la categoria.
«Se fa l’Esposito che tutti conosciamo, è un giocatore importante per la Samp. Deve ritrovare la condizione e poi mettersi a comandare in campo con la personalità dimostrata negli anni precedenti, prendendo in mano la squadra insieme ad altri per tirarla fuori dalla zona di classifica in cui si trova ora. I giocatori importanti ci sono: per esempio Insigne, in Serie B, non ce l’ha nessuno. Bisogna soltanto recuperarli tutti e fargli fare ciò di cui sono capaci, per riportare il Doria dove merita di stare».
Le parole di Volpi evidenziano dunque due aspetti fondamentali per il futuro della Sampdoria: la necessità di mantenere l’intensità mostrata nell’ultima vittoria e quella di recuperare i giocatori più rappresentativi.