
Giacomo Calò era stato trattato dalla Sampdoria ma il centrocampista ha deciso di rimanere a Frosinone per essere un protagonista. I numeri
Pianificare un calciomercato oculato scegliendo le pedine giuste per rafforzare l’organico è da sempre la chiave per costruire stagioni vincenti. Tuttavia, guardando indietro, in casa Sampdoria non possono che sorgere inevitabili rimpianti per le occasioni sfumate. Il nome che oggi fa più male alla dirigenza blucerchiata è quello di Giacomo Calò. Durante la scorsa sessione estiva, i dirigenti Americo Branco e Jesper Fredberg avevano appuntato in cima alla lista dei desideri il profilo del centrocampista del Frosinone, peraltro ex della casa doriana, reduce da una cavalcata trionfale in Serie B sotto la guida di Massimiliano Alvini condita da un bottino stellare di 10 reti e 14 assist.
Perché la Sampdoria non è riuscita a chiudere per Calò
La straordinaria visione di gioco, le geometrie pulite e il piede vellutato di Calò avevano spinto il club blucerchiato a tentare più volte l’affondo decisivo per riportarlo a Genova. La trattativa è però definitivamente tramontata a causa del muro alzato dal tecnico Alvini, intenzionato a blindare il suo regista, e della ferrea volontà del giocatore stesso. A 29 anni, il centrocampista desiderava fortemente regalarsi la prima grande chance nei campi della Serie A. Situazione che poi ha spinto i liguri club a virare su Antoine Makoumbou, profilo che finora sta deludendo le attese della piazza, faticando a prendere in mano le chiavi della mediana.
I dati stagionali di Calò
I numeri registrati fin qui in massima serie confermano la bontà dell’intuizione avuta in estate e aumentano il rammarico in casa Sampdoria. L’impatto di Giacomo Calò nel massimo campionato è da leader assoluto, avendo collezionato 9 presenze complessive, tutte maturate partendo da titolare, per un totale di 766 minuti trascorsi sul terreno di gioco. Il centrocampista si è reso protagonista di un rendimento realizzativo di altissimo profilo, impreziosito da ben 4 gol realizzati, di cui 1 trasformato dagli undici metri, a cui si aggiunge 1 assist vincente servito ai compagni.
Dal punto di vista qualitativo, la sua precisione nei passaggi si attesta all’81% di tiri riusciti, frutto di 382 passaggi completati su un totale di 89 tentativi non andati a buon fine. Estremamente incisiva è anche la sua precisione balistica, con il 50% di conclusioni dirette nello specchio della porta, divise equamente tra 8 tiri in porta e 8 terminati fuori.
Completano un quadro statistico di assoluto spessore il 54% di duelli vinti, pari a 31 contrasti conquistati a fronte di 26 persi, il 33% di contrasti vinti totali, con 2 vinti e 4 persi, oltre a 9 falli commessi, 17 falli subiti e una perfetta condotta disciplinare testimoniata dall’assoluta assenza di cartellini gialli o rossi. Numeri d’alta scuola che certificano quanto un profilo del genere avrebbe fatto comodo al centrocampo blucerchiato per dare qualità, ritmo e gol alla manovra.