
La sfida dell’undicesima giornata mette di fronte due degli attacchi meno efficaci della Serie B: 10 reti per i blucerchiati e 9 per i toscani. I numeri evidenziano difficoltà nella finalizzazione nonostante un discreto volume di conclusioni
La Sampdoria si prepara alla trasferta contro la Carrarese con l’obiettivo di dare continuità alla vittoria conquistata nel derby contro la Virtus Entella, ma i numeri raccontano una difficoltà che accomuna le due formazioni: la scarsa concretezza sotto porta. Dopo dieci giornate del campionato di Serie B 2026/2027, i blucerchiati hanno realizzato appena 10 reti, mentre la squadra toscana è ferma a quota 9 gol. Un rendimento che evidenzia le difficoltà offensive di entrambe, soprattutto considerando il numero delle conclusioni effettuate. La formazione allenata da Luca D’Angelo ha infatti prodotto diverse situazioni potenzialmente pericolose senza riuscire a trasformarle con continuità in reti. Un problema che potrebbe diventare decisivo anche nello scontro diretto in programma domenica 8 novembre allo Stadio dei Marmi.
Appena il 7% dei tiri si trasforma in gol
Uno dei dati più significativi riguarda la percentuale di realizzazione delle due squadre.. Sia la Sampdoria sia la Carrarese presentano infatti un indice di conversione dei tiri vicino al 7%.
Questo significa che, mediamente, soltanto sette conclusioni ogni cento si trasformano in rete. Il dato è particolarmente interessante perché riguarda due formazioni che, pur adottando soluzioni tattiche differenti, incontrano difficoltà simili nella finalizzazione. La Sampdoria ha realizzato una media di un gol a partita, mentre la Carrarese si ferma a 0,9 reti per incontro. Numeri che dimostrano come entrambe abbiano bisogno di aumentare la propria efficacia offensiva per migliorare il rendimento in campionato.
I blucerchiati tirano di più: 147 conclusioni in dieci giornate
Il problema della formazione di Luca D’Angelo non riguarda esclusivamente la capacità di costruire occasioni. Nelle prime dieci giornate, infatti, la Sampdoria ha effettuato 147 conclusioni complessive, contro le 130 della Carrarese.
Una differenza che evidenzia una maggiore propensione al tiro della formazione blucerchiata, senza però un corrispondente vantaggio significativo nei gol realizzati. La percentuale di precisione delle conclusioni viene indicata intorno al 42% nei dati considerati, mentre altre rilevazioni statistiche registrano valori differenti a seconda dei criteri utilizzati per classificare i tentativi.
Il punto centrale resta comunque evidente: la Sampdoria riesce ad arrivare al tiro, ma fatica a trasformare queste situazioni in occasioni realmente decisive. Per D’Angelo, sarà quindi fondamentale migliorare la qualità delle conclusioni e la capacità dei giocatori offensivi di scegliere il momento più adatto per cercare la porta.
Anche i calci d’angolo sotto osservazione: il problema delle palle inattive
Un altro aspetto sul quale la Sampdoria ha dovuto lavorare riguarda lo sfruttamento delle situazioni da fermo. Prima della sfida contro la Virtus Entella, i blucerchiati avevano battuto 57 calci d’angolo senza riuscire a trovare una rete direttamente sugli sviluppi di queste situazioni.
Un dato significativo, considerando quanto le palle inattive possano diventare importanti nelle partite particolarmente equilibrate. Il derby ha portato segnali incoraggianti anche sotto questo aspetto, con la Sampdoria capace di sfruttare meglio una situazione da fermo.
La priorità resta però trovare continuità nella pericolosità offensiva, aumentando la qualità dei palloni messi in area e la capacità di attaccarli. Per una squadra che fatica a segnare su azione, migliorare il rendimento sui calci piazzati potrebbe rappresentare una risorsa preziosa.