
Sampdoria, Lorenzo Insigne si avvicina al ritorno dopo l’infortunio. Contro la Carrarese potrebbe bastare anche uno spezzone di partita per sfruttare le qualità dell’ex Napoli, già autore di tre gol in cinque presenze
Non è detto che per essere decisivi serva giocare dall’inizio. Anzi, nel caso di Lorenzo Insigne, un ingresso nella parte finale della sfida contro la Carrarese potrebbe rivelarsi una soluzione particolarmente interessante per la Sampdoria. L’ex Napoli ha ripreso ad allenarsi parzialmente con i compagni dopo l’infortunio muscolare accusato a inizio ottobre e punta a tornare a disposizione di Luca D’Angelo. La sua condizione resta naturalmente da valutare, ma anche venti minuti di un giocatore con le sue qualità potrebbero cambiare il volto di una partita.
Sampdoria, Insigne ha già dimostrato quanto può incidere in Serie B
I numeri del suo avvio di stagione parlano chiaro: 3 gol in appena 5 presenze. Prima dell’infortunio, Insigne era diventato il principale riferimento offensivo della Sampdoria, riuscendo a trovare la porta con una continuità che è mancata ad altri elementi del reparto.
L’ex capitano del Napoli possiede un bagaglio tecnico e un’esperienza difficilmente paragonabili a quelli della maggior parte dei giocatori della categoria.
Non si tratta soltanto della capacità di segnare. Insigne sa riconoscere gli spazi, scegliere il momento per accelerare e trovare soluzioni anche quando una partita sembra bloccata. Sono qualità che, in Serie B, possono pesare parecchio. Soprattutto quando vengono messe al servizio di una squadra che ha bisogno di trasformare in gol le occasioni costruite.
Sampdoria, venti minuti di Insigne potrebbero cambiare la partita
Immaginiamo una situazione concreta: la Sampdoria arriva all’ultimo quarto di gara con il risultato ancora in equilibrio. Le squadre cominciano ad accusare la stanchezza, le distanze tra i reparti aumentano e i difensori devono affrontare situazioni di uno contro uno dopo oltre un’ora di gioco.
È proprio in un contesto del genere che Insigne potrebbe diventare particolarmente pericoloso. Un giocatore con la sua tecnica, entrando dalla panchina, avrebbe la possibilità di affrontare avversari già affaticati. Gli basterebbe trovare lo spazio per rientrare sul destro, cercare la conclusione oppure servire un compagno con un passaggio difficile da leggere. Non servirebbe necessariamente una prestazione lunga per lasciare il segno.
Naturalmente, tutto dipenderà dalle condizioni fisiche dell’attaccante. Dopo uno stop muscolare non si può dare per scontato che sia pronto a sostenere venti minuti ad alta intensità. Ma se lo staff medico dovesse concedere il via libera, D’Angelo potrebbe ritrovarsi con una soluzione di grande qualità da utilizzare nel momento più delicato dell’incontro.
Sampdoria, Tutino e Mezzotero verso la conferma dal primo minuto
Nel frattempo, l’attacco blucerchiato potrebbe ripartire dalla coppia composta da Gennaro Tutino e Lorenzo Mezzotero. Con Lauritsen ancora indisponibile, la conferma dei due attaccanti appare una delle ipotesi più concrete in vista della trasferta di domenica 8 novembre.
Il giovane Mezzotero, classe 2008, arriva dall’entusiasmo del gol decisivo contro la Virtus Entella, che ha regalato a D’Angelo la prima vittoria sulla panchina della Sampdoria. Per Tutino, invece, la partita di Carrara rappresenterà un’altra occasione per ritrovare continuità e contribuire alla produzione offensiva della squadra.
In questo scenario, Insigne non avrebbe necessariamente bisogno di partire titolare. La presenza di due attaccanti dall’inizio permetterebbe al tecnico di gestire con maggiore attenzione il rientro dell’ex Napoli, riservandogli eventualmente uno spazio nella ripresa.
Sampdoria, la qualità di Insigne per provare a superare il tabù Carrarese
La trasferta allo Stadio dei Marmi arriva in un momento importante della stagione blucerchiata. La Sampdoria ha appena ritrovato la vittoria contro l’Entella e vuole dare continuità a un risultato che ha restituito fiducia all’ambiente.
La Carrarese, però, rappresenta un avversario da affrontare con attenzione, soprattutto su un campo che nelle ultime stagioni ha riservato diverse difficoltà al Doria. In una partita del genere, avere a disposizione un giocatore capace di inventare una giocata dal nulla potrebbe rappresentare un vantaggio.
Insigne ha già segnato tre volte in cinque partite, dimostrando di poter essere determinante anche senza avere bisogno di molte occasioni. La Sampdoria non deve necessariamente chiedergli di giocare novanta minuti per beneficiare delle sue qualità. Potrebbe essere sufficiente inserirlo al momento giusto, quando gli spazi aumentano e una singola giocata può decidere il risultato.
La priorità resta il recupero completo dall’infortunio, senza forzature. Ma se domenica l’ex Napoli dovesse avere nelle gambe anche soltanto uno spezzone, D’Angelo potrebbe ritrovarsi con un’arma preziosa da utilizzare dalla panchina. E per una squadra che ha bisogno di punti, anche venti minuti di un calciatore del suo livello potrebbero fare una grande differenza.