
E’ uno di coloro che ha vissuto le stracittadine degli anni ’70, le più dure, quelle della lotta per salvarsi. Inoltre, ha rivestito molti ruoli all’interno della società: stiamo parlando di Domenico Arnuzzo, ex blucerchiato a tutti gli effetti, che ci dice la sua per il derby. Anche perché era allo stadio per l’ultima gara dei blucerchiati: «Una buona Samp, ha sviluppato buon gioco: non era facile superare il loro schieramento difensivo, chiudevano bene tutti gli spazi e cercavano di impedire le geometrie blucerchiate. I felsinei difendevano alla grande, bisogna rendere loro atto di questo – commenta l’ex Samp a “Il Corriere Mercantile” – L’unico rammarico che ho è quella scivolata di Renan in mezzo al campo in cui ha perso palla: da lì è nata l’azione del rigore, che poi Diamanti ha trasformato negli ultimi istanti della partita».
In vista del derby, forse ci si aspetta qualche miglioramento: «Mi auguro che la squadra mantenga quest’atteggiamento, ho visto una buona grinta. Per quanto riguarda la motivazione, credo che la stracittadina sia l’unica partita dove i giocatori non vadano motivati, c’è già troppa tensione». Arnuzzo si spiega meglio: «Saranno già abbastanza carichi di loro e forse bisognerà mantere calmi gli animi e lucida la mente». Sul giocatore determinante: «Di solito si pensa agli attaccanti, ma credo che i difensori o i centrocampisti possano esserlo, magari con qualche intervento o salvataggio». L’atteggiamento ideale: «Credo che entrambe cercheranno di costruire piuttosto che di rompere: si affrontano due formazioni che vogliono giocare e offendere l’avversario».