Amuzie: «Samp, grande esperienza». Ma non è stato così

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© foto Mattia Bronchelli

Amuzie dimentica il rancore per lo scarso impiego in prima squadra e ricorda solo le cose belle dell’esperienza alla Sampdoria

Stanley Amuzie, intervistato da Worldfootballindex.com, è tornato sulla sua esperienza nelle giovanili della Sampdoria: «Ho firmato per la Sampdoria dopo le Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro, ed è stato un sogno diventato realtà per me. Purtroppo non ho mai esordito in Serie A prima di partire per Lugano in Svizzera. Ma è stata comunque una grande esperienza giocare le partite della squadra giovanile della Sampdoria, sebbene non abbia funzionato tutto come avevo sperato, guardo ancora indietro all’esperienza con bellissimi ricordi». Il poco spazio che Stanley Amuzie riuscì a ritagliarsi alla Sampdoria, sotto la guida di Marco Giampaolo, accrebbe il malcontento suo e del suo agente, portandolo a chiedere insistentemente la cessione dopo solo un anno in blucerchiato.

E su Eto’o e Cassano: «Anche se non ho giocato una partita con lui, quando sono arrivato in blucerchiato c’era Samuel Eto’o, che è stato il giocatore più meraviglioso che abbia mai visto in vita mia. Era così incoraggiante, mi parlava e a volte uscivamo a pranzo insieme dopo l’allenamento, ci allenavamo insieme. Devo anche citare Antonio Cassano, era alla Sampdoria quando ho firmato il mio contratto. È un grande giocatore ed è un vero burlone. Faceva sempre battute ed era divertente. Mi prendeva spesso in giro, ma è un giocatore buono con tutti quanti i giovani giocatori della squadra. C’è stato un momento in cui lui si stava allenando con la squadra giovanile ed è stato un grande momento per tutti. In campo, durante l’allenamento, faceva da allenatore per i giocatori più giovani dicendo loro cosa fare e come muoversi in campo».