Terzino destro, Amuzie è un’opzione da scoprire

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Arrivato dopo un anno all’estero e l’esperienza olimpica, Stanley Amuzie finora non è stato provato nella rotazione di Giampaolo. Ma con le difficoltà verificatesi nel ruolo di terzino destro, il nigeriano potrebbe essere una carta da giocare

La Samp procede nella sua scalata alla classifica di Serie A: dopo aver attraversato un buon periodo e aver persino battuto il Cagliari con la versione B del Doria nella serata di mercoledì, Giampaolo e i suoi ragazzi adesso attendono la prova di domenica contro il Torino per capire a che punto sono le ambizioni della banda blucerchiata.

Non è però oro tutto quel che luccica. Perché se la Samp accoglie con favore la crescita dei suoi giovani, permangono comunque alcuni problemi. Tutto è perfettibile, ma le difficoltà sulle catene esterne della difesa doriana rappresentano un problema da risolvere al più presto possibile.

La risposta al lato destro di questo problema potrebbe venire da chi è arrivato in silenzio e finora non ha ancora esordito con la prima squadra: Stanley Amuzie.

OGGETTO MISTERIOSO – Per molti, il nigeriano è solo un altro numero in rosa, nulla di più. Tuttavia, Amuzie può contare su un CV che vede nel 2016 un anno molto positivo. Dopo esser cresciuto nelle giovanili del Parma, passa a quelle della Samp: un grave infortunio ne posticipa il tesseramento, ma il Doria vuole puntare su di lui.

Tuttavia, non c’è spazio in prima squadra e così la Samp posteggia Amuzie alla società satellite dell’Olhanense, in seconda divisione portoghese. Arrivato nel gennaio scorso, il nigeriano trova modo di metter insieme 14 presenze e un gol prima di tornare alla Samp. In mezzo, però, c’è l’avventura olimpica di Rio: con la Nigeria U-23, Amuzie conquista la medaglia di bronzo nel torneo di calcio.

Alla sua presentazione, il difensore non ha nascosto di aver sognato l’approdo in blucerchiato ed è stato finalmente aggregato alla prima squadra con la maglia numero 3. Chissà che non sia un’opzione per il ruolo di terzino destro, dove c’è qualche problema.

INCERTEZZA – Anche perché, nel frattempo, chi si è disimpegnato sulla fascia destra – per un motivo o un altro – sembra aver attraversato più di una difficoltà. Jacopo Sala è l’uomo scelto da Giampaolo per coprire quella porzione di fascia, ma il passato da mezzala e da esterno nel 3-5-2 non lo sta comunque aiutando a interpretare il ruolo come dovrebbe. In più, il recente infortunio lo sta tenendo fermo ai box.

Al suo posto ci sarebbe Pedro Pereira, che sta sì giocando, ma che sembra aver subito una leggera metamorfosi rispetto alle poche partite giocate nella gestione Zenga: da crack da far crescere a colpi di maglie da titolare a possibile figliol prodigo per il Benfica, passando per alcune prove poco incoraggianti (vedi Bologna e Cagliari).

La difficoltà è tale che Giampaolo è arrivato a proporre Mirko Eramo – una mezzala che ha accumulato quattro minuti durante questa Serie A, messa sul mercato quest’estate – come terzino destro contro il Cagliari. La contesa lo permetteva, ma non è certo la miglior risposta ai problemi in quel ruolo.

ALTERNATIVA? – Per qualche minuto, Amuzie si è anche riscaldato ai lati del campo, nell’attesa che potesse forse esser impiegato. Il risultato e il turn-over hanno avuto altre logiche, ma chissà che il nigeriano non possa far breccia lentamente nel cuore del mister.

In fondo, anche nel suo anno a Empoli Giampaolo si ritrovò con un altro problema, quello del regista. Partito Valdifiori, inizialmente il mister si affidò a Assane Dioussè, 17enne senegalese dall’ordinata cadenza con notevoli margini di miglioramento. Poi Paredes venne provato in quel ruolo e non si è più spostato dall’undici titolare, salvo per tornare a Roma.

Che Amuzie possa vivere lo stesso destino, nonostante sia un mancino? Non sarebbe il primo terzino a piede invertito della storia. Tutto sta nella fortuna e nel farsi trovare pronto. Perché la Samp potrebbe ignorare di avere una risorsa nascosta in una situazione così complicata in quel ruolo.