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Addio 2021: il bilancio della Sampdoria dopo un anno sulle montagne russe

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Con la fine dell’anno solare, ecco l’analisi del 2021 vissuto dalla Sampdoria: il bilancio completo

Il 2021 è terminato e, come di consueto, anche per la Sampdoria è tempo di analisi. Per i blucerchiati, quello appena passato, è stato un anno pieno di cambiamenti, avvenuti sia in panchina che, nelle ultime settimane, anche nei ruoli più alti della società. In totale il Doria ha disputato 45 match tra campionato e Coppa Italia, ottenendo 17 successi, 10 pareggi e 18 sconfitte. Une media punti di 1,35 a partita: un rendimento da metà classifica.

I primi sei mesi dell’anno, almeno in campo, sono stati sicuramente positivi. Con Claudio Ranieri in panchina il Doria ha terminato la Serie A 2020/2021 nella parte sinistra della classifica, alle spalle soltanto nelle 7 big e del super Sassuolo di De Zerbi. L’addio dell’attuale allenatore del Watford, però, ha creato un po’ di malumori tra la tifoseria e i primi mesi di D’Aversa non sono certo stati positivi. Dopo la sosta di novembre – complice un calendario più abbordabile – è arrivata la svolta. Dal terz’ultimo posto di qualche settimana fa, infatti, i blucerchiati hanno adesso 9 punti di vantaggio sulla zona retrocessione e navigano in acque ben più tranquille.

La vera svolta, però, è arrivata a livello societario. Con l’arresto di Massimo Ferrero e le sue seguenti dimissioni dalla nomina di presidente del club, i tifosi doriani hanno ricominciato a sperare nell’arrivo di una nuova proprietà e la scelta di Marco Lanna – genovese ed ex bandiera della Sampdoria – ha certamente portato entusiasmo. Questo, però, dovrà essere soltanto un punto di partenza per nuovi (e più significativi) cambiamenti che il mondo blucerchiato attende per il 2022.

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