Apertura stadi Serie A, la Lega spinge. Lo studio sul tavolo del Governo

Genoa derby
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Apertura stadi Serie A, la Lega spinge. Pronto lo studio che si trova sul tavolo del Governo: analizzato impianto per impianto

Settembre sarà il mese della speranza. C’è tanta Italia che la aspetta fra progetti e paure, tifando per la fine dell’emergenza contro l’incubo di una ricaduta da Covid. Anche il calcio spera. Spera di ricominciare nel modo di sempre, con l’apertura degli stadi di Serie A. Ieri Vincenzo Spadafora ha fatto sua questa speranza. Non c’è una data, per carità, e nemmeno una certezza, ma l’intervento del ministro dello Sport al Senato ha se non altro fissato un obiettivo condiviso con Lega e Federcalcio: tornare, almeno parzialmente, sugli spalti, come scritto da La Gazzetta dello Sport. 

Nelle mani del Governo c’è uno studio della Lega condiviso con la Figc, che stadio per stadio prende in considerazione tutte le criticità e fissa delle soglie massime di presenza in sicurezza: 34mila a San Siro, 30mila all’Olimpico, 17mila all’Allianz Stadium tanto per citare alcuni impianti simbolo. Il documento è stato presentato senza pensare che potesse avere una risposta a stretto giro: spingere in questa fase per riaprire immediatamente potrebbe anche far rischiare un autogol. Non è un caso che la consegna sia avvenuta dopo il Cdm del 14 luglio, che ha disciplinato le riaperture fino alla fine del mese.