Aquilor, chi è il fondo che vuole la Samp

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© foto Utdfirst.com

Aquilor Capital è ormai vicino a chiudere l’acquisto della Sampdoria: conosciamo meglio il fondo inglese

La notizia sulla cessione della Sampdoria uscita ieri in mattinata ha spiazzato tutti i tifosi blucerchiati. Se infatti non ci saranno più colpi di scena nella trattativa, i nuovi proprietari del club doriano saranno gli inglesi di Ufp Aquilor Capital. Niente ritorno a Genova per Gianluca Vialli dunque, soprattutto per colpa di un’offerta ritenuta troppo bassa dal presidente Massimo Ferrero, ingolosito invece dalla proposta economicamente più allettante del fondo inglese, che ha inoltre proposto modalità di pagamento più veloci di quanto fatto dal gruppo guidato dall’ex bomber doriano. Se dunque i tifosi si devono abituare all’idea che Aquilor rappresenterà con ogni probabilità la nuova proprietà della Sampdoria, conviene conoscere qualcosa di più sul fondo.

Come noto, Aquilor è un fondo facente parte del gruppo d’investimento United First Partners, le cui sedi sono sparse nei principali centri finanziari mondiali: Londra, Ginevra, Melbourne, Dubai e New York. Il lavoro principale di Aquilor Capital è quello di fornire consulenze relative a investimenti azionari e di credito a società che si occupano di intrattenimento e di sport. Per fare ciò, Aquilor ha portato dalla propria parte solo i migliori esperti di ogni settore – soprattutto economico-finanziario e sportivo: ministri, agenti sportivi, direttori commerciali di rilievo ed ex sportivi.

Fra questi vi è Marko Soldo, Chief Executive Officer del gruppo, ex giocatore del Bayern Monaco, croato con una vasta esperienza nella gestione di capitali d’investimento e nella gestione di società sportive. A capo del fondo c’è invece Stephane Mardel, l’uomo che avrebbe dato il via all’operazione per l’acquisto della Sampdoria e che avrebbe fatto recapitare a Ferrero l’offerta da 120 milioni. Va infine sottolineato, per chi non avesse ancora preso coscienza di ciò, che quello inglese è un fondo che mira a fare investimento. Se dunque la Sampdoria finirà in mano ad Aquilor, i tifosi non si aspettino opere di filantropia calcistica, investimenti a fondo perduto come fatto, per esempio, dagli arabi del Psg e del Manchester City. Anche con Aquilor la Sampdoria non potrà prescindere da una gestione oculata delle proprie risorse, continuando a praticare la fruttuosa politica delle plusvalenze.