Arnuzzo duro sui presidenti di Serie A: «Solo uno ama il calcio»

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L’ex blucerchiato Arnuzzo duro sulla Serie A: «Dirigenti che non c’entrano nulla con questo mondo. Come si può ripartire?». E sui presidenti: «Solo Percassi ama il calcio»

Era un Domenico Arnuzzo sconcertato e deluso, quello che ieri sera è intervenuto negli studi di Primocanale parlando del caos a cui la Serie A deve assistere ogni giorno sempre di più. L’ex blucerchiato ha attaccato duramente i vertici di Lega e non solo: «I tifosi amano il calcio, quelli che invece lo rappresentano oggi sono entrati in questo mondo per interesse e megalomania. Questi dirigenti che rappresentano il calcio non ne hanno la capacità, lo conoscono come un bambino che va all’asilo. Sono personaggi entrati non certamente per amore del calcio. Il fatto solo di pensare che questo campionato debba finire per forza, cosa che secondo me non avverrà, ne è una prova. Non hanno fatto nessuna riunione che si preoccupi per come iniziare il prossimo campionato. Il prossimo sarà un campionato molto più povero, dove le società non potranno permettersi molte cose, invece al momento pensano solo a come finire questo».

«Non sento idee dal punto di vista calcistico – prosegue Arnuzzo – ma solo gente che litiga tra AIC, Lega e arbitri. Aspettano che arrivino magari i magazzinieri riuniti, che anche loro hanno i propri diritti. Non ho un segnale positivo per i prossimi 2-3 anni. Di settori giovanili non ne sento parlare, quando non ci saranno più grandi giocatori dovranno impegnarsi a rinforzare i settori giovanili per avere tra dieci anni giocatori bravi. Ma di quello che accadrà tra dieci anni non frega niente a nessuno». Infine, una frecciatina anche ai presidenti dei club di Serie A: «Se facciamo un elenco e mi si chiede chi tra loro ami il calcio, l’unico nome che mi viene in mente è quello di Percassi».