Atalanta-Samp è sfida di plusvalenze: che numeri!

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Atalanta e Sampdoria, sfida sul campo e fra società: nerazzurri e blucerchiati si contendono lo scettro di regina delle plusvalenze in A

Domenica pomeriggio – come ai bei vecchi tempi, insomma – la Sampdoria affronterà l’Atalanta a Bergamo in una sfida che molto potrebbe dire relativamente al tipo di campionato che potranno condurre entrambe le squadre in questa stagione. Sampdoria e Atalanta, d’altro canto, sono due squadre che negli ultimi anni sono cresciute molto, hanno arricchito il proprio parco giocatori di stagione in stagione e hanno sempre più messo nel mirino l’Europa League – obiettivo conseguito dai nerazzurri, non ancora dai blucerchiati. Per ottenere una crescita di questo tipo, entrambe le società hanno portato avanti una politica ben precisa, quella delle plusvalenze.

Inutile negarlo: Massimo Ferrero e Antonio Percassi hanno capito come far fruttare al meglio le rispettive squadre dotandosi di dirigenti capaci, acquistando a poco e, dopo aver fatto passare i propri giocatori per le mani di due veri e propri demiurghi di futuri campioni come Marco Giampaolo e Gian Piero Gasperini, vendendo a tanto. I numeri, in questo senso, non mentono: da quando i due allenatori siedono sulle rispettive panchine – estate 2016 – Samp e Atalanta hanno avuto un giro di vendite pari a 120 e 140 milioni. In particolare, la Sampdoria, anche e soprattutto grazie alle vendite di Milan Skriniar, Patrik Schick e Lucas Torreira – acquistati per pochi spiccioli – ha registrato un’ottantina di milioni di plusvalenze,  76.953.000 euro come precisa Il Secolo XIX. Insomma, la sfida di domenica sarà anche e soprattutto una sfida fra due filosofie societarie uguali, che si contendono lo scettro di regina degli affari in Serie A.

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