L’avvertimento: «Palermo a Ferrero? Basta colonizzazioni»

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Il monito dell’imprenditore palermitano Mirri: «Con Ferrero ho ottimi rapporti, ma basta con le colonizzazioni. I Della Valle sarebbero ben accetti»

In attesa di un verdetto ufficiale, il Palermo rimane col fiato sospeso per conoscere in quale serie sarà chiamato a disputare la prossima stagione. Il rischio della retrocessione in Serie D è concreto e, nel caso, tra i possibili acquirenti per il club rosanero spunta il nome di Massimo Ferrero, già presidente della Sampdoria, che sarebbe interessato ad allargare il proprio “impero calcistico” arrivando fino al capoluogo siciliano, al quale è molto legato per i suoi trascorsi cinematografici.

Er Viperetta, tuttavia, non è l’unico candidato a rilevare il Palermo. Anche Dario Mirri, imprenditore palermitano che lo scorso inverno aveva evitato penalizzazioni alla squadra versando nelle casse societarie quasi 3 milioni di euro grazie alla firma di un accordo pubblicitario quadriennale, ha ribadito a La Gazzetta dello Sport la sua volontà: «Sono l’unico palermitano che da vent’anni a questa parte ha messo denaro nel Palermo. Attendiamo i responsi Covisoc, ma la situazione mi sembra disperata. Se la città lo vorrà, metterò tutto me stesso per costruire un progetto forte e concreto. Io sono pronto. L’incontro col sindaco Orlando? È stato un confronto sulla visione del sindaco riguardo ai criteri da cui dovrebbe ripartire una nuova società. Che sia io o un altro soggetto, non si può prescindere da garanzie economiche certe e da una programmazione su almeno tre anni».

Nell’ottica di restituire il Palermo ai palermitani, una figura come Ferrero non troverebbe spazio: «Penso sia importante recuperare il tessuto cittadino. È arrivato il momento di dire basta alle colonizzazioni, gente che vede il Palermo solo come fonte di speculazione senza pensare a un progetto che tenga conto dei tifosi e del futuro. Questo è il tempo in cui noi palermitani dobbiamo rimboccarci le maniche per dimostrare cosa sappiamo fare. Se il riferimento è a Ferrero? Non è solo a Ferrero, con cui ho ottimi rapporti, ma a tutti quelli che hanno già delle squadre di proprietà. Faccio un esempio, la famiglia Della Valle sarebbe certamente ben accetta. Nessuno può porre limiti al futuro del club», ha concluso Mirri.