Keita: «Volevo la Sampdoria. Ripagherò con tanti gol» – VIDEO

Keita Balde ha parlato al canale ufficiale della Sampdoria. Il senegalese ha voluto raccontare le sue prime sensazioni in blucerchiato – VIDEO

Keita Balde ha rilasciato una breve intervista al canale ufficiale della Sampdoria. Il nuovo numero dieci blucerchiato ha voluto raccontare le sue prime sensazioni dopo il suo arrivo a Genova.

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SAMPDORIA – «Arrivo per dare tutto me stesso alla Sampdoria e per ritrovare la continuità che mi è mancata negli ultimi anni».

CORONAVIRUS – «Ho dovuto ritardare un po’ il mio arrivo a causa del virus, ma adesso sto bene e sono contento di poter lavorare con i compagni. Ora non vedo l’ora di giocare la prima partita con questi colori».

SCELTA – «Conoscevo Genova e la società perché mio fratello ha passato dei begli anni qui in Primavera. La Samp mi è sempre piaciuta come squadra e non ho avuto dubbi quando ho avuto l’opportunità di venire. Poi mi hanno detto che a Genova c’è una grande comunità senegalese e questo mi fa molto piacere: spero di farli gioire con le mie prestazioni e di ripagare con tanti gol e vittorie l’affetto che tutti i tifosi doriani mi hanno già dimostrato sui social».

RANIERI – «Non lo conoscevo personalmente, ma il mister è un allenatore con grande esperienza, che ha fatto bene in tutte le squadre che ha allenato».

CANDREVA – «Gioco con lui da quando ho diciotto anni e abbiamo giocato sempre insieme tranne che al Monaco».

ADRIEN SILVA – «È mio grande amico, abbiamo giocato insieme al Monaco ed è nata una grande amicizia. Adesso ci ritroviamo qui insieme per far crescere la Sampdoria».

QUAGLIARELLA – «Con Fabio c’è un grande rapporto, ci siamo visti spesso anche fuori dal campo. Mi veniva a trovare lui a Montecarlo oppure venivo io qui a Genova e andavamo in barca. Adesso che siamo compagni di squadra speriamo che questo legame si rafforzi, soprattutto in campo».

INIZIO CAMPIONATO – «Ho guardato tutte e tre le partite della Sampdoria, ma la partita che mi ha fatto più male è stata quella contro il Benevento, perché era una partita da vincere. Ma la squadra si è sempre impegnata, ha fatto un bellissimo lavoro a Firenze e adesso aspettiamo la Lazio. Vogliamo portarci a casa la partita».