Bando Palermo, c’è anche Ferrero: «Operazione compiuta»

Ferrero Sampdoria
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Bando Palermo, tra i candidati c’è anche Ferrero: «Operazione compiuta». Domani la decisione del sindaco Orlando

«Ci sono anch’io e più di prima». Con queste parole, Massimo Ferrero annunciava oggi il suo ritorno in scena nella corsa al Palermo. Parole che hanno trovato una conferma ufficiale nei nomi dei candidati per la partecipazione al bando che pochi minuti fa il sindaco del capoluogo siciliano Leoluca Orlando ha svelato (video in fondo all’articolo). Oltre a quella della Holding Max, la controllata di Ferrero, altre cinque proposte sono state presentate da Hera Hora S.r.l (fondata dal duo di imprenditori Mirri-Di Piazza), Palermo FBC 1900, Cuore Rosa Nero (Perigeo), Palermo Football Club e Zurich Capital Fund. La decisione del primo cittadino, che da stasera valuterà tutte le offerte arrivate sulla sua scrivania, arriverà entro domani sera: «Operazione compiuta. Ora tocca al sindaco e al popolo palermitano», ha dichiarato Ferrero ai microfoni di mediagol.it dopo la consegna della documentazione necessaria.

Ogni candidatura ricevuta da soggetti che negli ultimi cinque anni sono stati “proprietari, amministratori o dirigenti con poteri di rappresentanza federale in club esclusi dalla FIGC” verrà automaticamente rigettata, così come nel caso si riscontrino casi di “condanne per reati colposi superiori a 5 anni o condanne per reati contro il patrimonio, per bancarotta o per scandali calcistici” da parte del o dei candidati. Chi diventerà proprietario del nuovo Palermo, dovrà elargire un assegno da un milione di euro – ovvero la cifra richiesta dalla FIGC per l’ottenimento della licenza a partecipare al prossimo campionato di Serie D – e avrà l’obbligo di mantenere inalterati nomi e colori sociali, per garantire la conservazione dell’identità storica del club.

Tralasciando i requisiti etici e giudiziari e passando a parlare di quelli finanziari, il candidato deve presentare un business plan triennale che abbia come obiettivi il ritorno tra i professionisti e lo sviluppo di attività giovanili e femminili. Inoltre, è richiesta una lettera di patronage da almeno un istituto di credito di primaria importanza nazionale o estera, con cui il soggetto interessato abbia rapporti economici da minimo un anno. La disponibilità a concedere almeno il 10% delle quote ad una rappresentanza dell’azionariato popolare, così come la partecipazione di soggetti che non siano già proprietari di quote di altre società di calcio professionistiche, rappresenteranno requisiti “bonus” per un’eventuale vincita del bando, ma non causano, se non posseduti, l’esclusione dalla partecipazione allo stesso.

 

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Pubblicato da Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo su Martedì 23 luglio 2019