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Beccalossi: «La Sampdoria è il rimpianto della mia carriera» – VIDEO

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Beccalossi ha ripercorso con la mente la sua con la maglia della Sampdoria: le sue parole – VIDEO

Evaristo Beccalossi ha ripercorso con la mente la sua esperienza alla Sampdoria. Le parole dell’ex calciatore blucerchiato i microfoni ufficiali del media doriano.

TRASFERIMENTO«Nell’estate del 1984 accettai con entusiasmo di trasferirmi a Genova, al punto da rifiutare un paio di offerte da club più blasonati. A livello sportivo non è stato il mio anno migliore. A distanza di anni sono ancora arrabbiato perché non sono riuscito a dare quello che potevo, sono stato benissimo come società e come città».

MANTOVANI«Si capiva che il presidente Mantovani stava costruendo una squadra destinata ad aprire un ciclo di successi. Ritrovavo Bersellini, Bordon e Scanziani già con me in nerazzurro; c’erano campioni del calibro di Francis e Souness, oltre a tanti giovani forti come Mancini e Vialli: c’erano insomma tutte le premesse per far bene. Invece, dopo un’ottima partenza in Coppa Italia, non riuscii a rendere quanto avrei voluto e a fine stagione salutai Genova e la Samp».

PRIMA VITTORIA«Quella sera lì ero partito bene, con due gol. Quando l’ho rivisto, dato che mi aveva detto che ero partito bene, gli ho detto di non dirmi più nulla. Quel gruppo di giovani li avevo visti bene e si vedeva che era un gruppo sano, giusto. Avevamo una panchina incredibile. Una volta eravamo in panchina io e Mancini e ci siamo detti: “Beh, non siamo messi male se siamo in panchina noi due”».

TIFOSI«Credo di aver lasciato buoni ricordi. Hanno sempre capito che ero uno spontaneo. C’erano tutte le premesse per fare bene quell’anno, a distanza di anni mi sono sentito in debito in confronto dei tifosi perché non hanno visto il vero me».