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Bergamelli, bergamasco con la Samp nel cuore: «Pubblico e colori unici»

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Bergamelli, tifoso blucerchiato da Bergamo: «La Sampdoria ha un pubblico diverso dalle altre squadre, ho trasmesso la passione a mio figlio Erik»

La Sampdoria potrà contare su un supporto speciale per la prossima trasferta contro l’Atalanta, in programma domenica pomeriggio all'”Atleti azzurri d’Italia”. Sebastiano Bergamelli, nonostante sia bergamasco, è innamorato da più di vent’anni dei colori blucerchiati: «La mia passione per la Sampdoria è nata nel 1992 – spiega ai microfoni di SampTV -. Purtroppo, per una malattia, mio padre ha dovuto soggiornare a Genova, e io di domenica raggiungevo la mia famiglia. Così ho incominciato ad andare a Bogliasco e allo stadio per vedere la mitica Sampdoria. Da allora ho avuto sempre ho avuto sempre nel cuore i colori più belli del mondo, e sono riuscito a trasmettere al mio primo figlio questa passione».

«Non mi son quasi mai perso partite – spiega – ho tutti i gadget possibili e la vivo molto di cuore. Anche negli anni più difficili per la Samp, come nel ’99 o nel 2011, ho sempre cercato di lottare, seppur lontano, ma con i calciatori. Non ero mai solo, c’era sempre mio figlio Erik a supportarmi, e spesso ci siamo recati insieme sia a Genova che a Bergamo per vedere le sfide tra Sampdoria e Atalanta». Domenica, le emozioni non mancheranno: «Soprattutto a Bergamo, la partita l’ho sempre un po’ vissuta col mal di pancia. Qualche sfottò degli amici atalantini c’è, ma negli ultimi anni sono parzialmente riuscito a restituirli: ero allo stadio nell’ultima vittoria in casa dell’Atalanta, la rimonta con il gol di Eto’o (stagione 2013/14, ndr)».

E sui ricordi speciali legati alla Sampdoria: «Le partite che porto nel cuore sono tantissime, ma più di tutte la vittoria di Varese che ci ha riportato in Serie A: Pozzi rimarrà sempre nel cuore dei tifosi, ci ha dato tante gioie, non solo calcisticamente». Quando gli viene chiesto perché tifare proprio Samp, tra tutte le altre squadre, Bergamelli risponde così: «Secondo me è differente da tutte le altre squadre, ha nel pubblico qualcosa che in altre società ha difficile trovare. I tifosi giocano con la squadra. Vedere una partita al “Ferraris” è una cosa indescrivibile, spero sempre di riuscire a venire: è come se giocassi anch’io – conclude Bergamelli – do tutto me stesso».

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