Bologna da non sottovalutare: le armi per ferire la Sampdoria

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Il Bologna ha diverse armi da sfruttare per far male alla Sampdoria: attenzione ai falli intorno all’area di rigore e agli esterni offensivi

Il vero salto di qualità che ci si aspetta dalla Sampdoria in questo campionato e, specialmente, in questo momento della stagione, è quello riguardante gli impegni esterni dei ragazzi di Giampaolo. Vincere a Bologna, nello specifico, significherebbe dare continuità alle grandi vittorie ottenute a Marassi e mantenere la scia delle big. La partita del “Dall’Ara”, però, presenta molte trappole: la squadra di Donadoni ne viene da una vittoria contro l’Hellas Verona che ha ridato entusiasmo ad un ambiente in subbuglio dopo quattro sconfitte consecutive, e la spinta ricevuta dai 3 punti conquistati contro i gialloblù potrebbe rilanciare gli emiliani anche davanti al loro pubblico.

Vediamo dunque quali potrebbero essere i principali pericoli per la Sampdoria: anzitutto, nel tridente offensivo mancherà Di Francesco, esterno di grande qualità, uno degli irrinunciabili per Donadoni. Al suo posto, sulla sinistra, ci sarà Palacio. Al centro dovrebbe essere nuovamente titolare Destro e a destra ci sarà Verdi: le caratteristiche principali di un tridente così composto sono la velocità e il dribbling, caratteristiche proprie soprattutto dei due esterni. Palacio ha dimostrato di poter dire ancora eccome la sua in Serie A, di non aver perso esplosività e di essere rimasto il solito attaccante opportunista e intelligente. Dall’altra parte, Verdi rappresenterà il pericolo numero uno sulle punizioni: dovranno dunque essere bravi i difensori e i centrocampisti blucerchiati a trattenere l’irruenza alle soglie dell’area, perché, se in giornata, il sinistro o il destro di Verdi possono essere davvero una sentenza.

Ci sarà perciò molto lavoro da fare per gli esterni e per le mezze ali: Strinic e Linetty – più che Praet, in dubbio per la botta rimediata contro la Juve – da una parte e Bereszynski e Barreto dall’altra dovranno lavorare insieme per limitare le incursioni dei due attaccanti rossoblù. Al centro, invece, Silvestre e Ferrari dovranno occuparsi di Destro, o Petkovic: un compito certamente meno ingrato, dato che in velocità l’ex Genoa non è certamente dotato di scatto bruciante, con la contesa che si sposterà sul piano fisico, fondamentale nel quale l’argentino e l’ex Crotone sono certamente ferrati. Si dovrà infine fare attenzione alle palle inattive: il Bologna dispone di buoni saltatori come gli stessi Destro e Palacio, ma anche Gonzalez, Helander e Masina. Inoltre, i centrocampisti come Pulgar e Donsah sono abili negli inserimenti e dovranno essere osservati speciali dalla retroguardia blucerchiata. Insomma, questo Bologna ha le armi per far male alla Samp: dovranno essere bravi i blucerchiati a contenere e a ripartire, senza la presunzione di essere superiori o la pancia piena per le vittorie ottenute. Solo con questo atteggiamento si può lastricare una strada che porti in Europa.