Cagliari-Sampdoria, Lopez: «Pensiamo a noi, non a loro»

Lopez Cagliari
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Il tecnico del Cagliari analizza il prossimo incontro con la Sampdoria, valevole per la 16a giornata di Serie A

Mancano ormai poche ore al primo anticipo della 16a giornata di Serie A che vedrà affrontarsi Cagliari e Sampdoria. Il tecnico rossoblù Diego Lopez conosce le insidie che si nascondono dietro la formazione blucerchiata, malgrado le due sconfitte consecutive in campionato e un trend in trasferta negativo: «La Sampdoria è un avversario molto fisico, anche se arriva da due risultati negativi sta esprimendo un buon calcio. Affronteremo un’ottima squadra, dovremo stare attenti. La forza della Samp, al di là di individualità importanti, è la compattezza di squadra. Rispettiamo l’avversario ma non guardiamo in faccia nessuno, siamo consapevoli che si può battere. Con Giampaolo ho un buon rapporto anche se non ci sentiamo spesso. Lui è uno dei migliori in Italia, per me è un riferimento e posso solo parlarne bene sia come allenatore che come persona. Anche domani avremo bisogno dei nostri tifosi, ma sta a noi portare la gente dalla nostra parte. La Sampdoria fa tanta densità e ha giocatori pericolosi come Ramirez che non bisogna lasciar giocare. Bisogna fare pressione e intercettare per evitare le loro verticalizzazioni».

La situazione in casa Cagliari non è delle migliori, specialmente per quanto riguarda i portieri: «Oltre a guardare all’avversario però dobbiamo pensare a noi, stiamo cercando di dare continuità al gioco perché solo così possono arrivare i risultati. La situazione portieri? Rafael sta bene e giocherà, vengono con noi anche Daga e Cragno. I soliti tre nomi? Rafael, Dessena e Pavoletti. Sto vedendo molto bene anche Deiola, mi piace perché mi ha messo in difficoltà e so che se domani avrò bisogno di lui sarà pronto. Sau? Sta meglio, anche oggi si è allenato bene. Joao Pedro? Anche quando non giocava era importante per noi. Può fare anche la mezzala, non come Dessena o Barella ma con altre caratteristiche importanti. Sta migliorando anche fisicamente, gli avevo detto di farlo. In allenamento lo vedo molto bene. Pisacane? Mi è piaciuto a Bologna, non è facile giocare quando ti dicono che sei titolare a cinque minuti dalla partita».
Il Cagliari deve migliorare grazie agli errori commessi in passato: «La partita di Bologna era importante perché arrivava dopo una prestazione negativa e dovevamo dimostrarci di essere quelli di prima. Il Cagliari continuerà a crescere, questa è la mentalità. Quando lavori sui dettagli migliori, sia le cose buone che quelle sbagliate insegnano per il futuro. Nel secondo tempo di Bologna dovevamo giocare di più la palla, bisogna avere consapevolezza dei momenti di difficoltà e sapere che siamo capaci di nascondere il pallone e far rifiatare i difensori. Dobbiamo capire i momenti della partita. Bisogna migliorare anche sotto porta, non sempre hai tante occasioni e devi sfruttare i palloni giusti. Anche a Bologna potevamo chiudere la partita, ci sta mancando un po’ di cinismo ma ci arriveremo». L’ultima battuta è sull’ex di giornata: «A Cigarini ho chiesto come mai non giocasse nella Samp, mi ha risposto che c’era uno più bravo di lui. Torreira sta facendo molto bene, la sua esplosione lo ha frenato. Cigarini non ha la fisicità di altri ma mentalmente è velocissimo, quando gira lui girano anche gli altri».