Chievo, Campedelli vola basso: «Fare 40 punti va benissimo»

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Il presidente del Chievo parla della politica adottata in società e non si permette voli pindarici: «Non bisogna mai dimenticarsi dei “vecchi” in squadra. Un sogno? I 40 punti a campionato vanno benissimo»

Il modello-Chievo, bisogna dirlo, è ammirabile. Non è facile restare in Serie A per tanti anni, senza rischiare praticamente mai di retrocedere, esprimendo a tratti anche un gioco discreto – vedasi il periodo con Corini alla guida, o il momento attuale con Maran allenatore, che ha saputo dare grande organizzazione e concretezza alla squadra -, sborsando praticamente nulla. Molte sono le squadre che sul mercato operano parecchio, comprando e vendendo, per poi ritrovarsi sul fondo della classifica: la situazione della Samp lo scorso anno ne è l’evidente prova. Il Chievo, invece, applica una politica conservatrice, per la poca disponibilità economica ritiene una vittoria riuscire a mantenere la squadra invariata rispetto allo scorso anno magari aggiungendo una pedina dove serve, senza strafare. E, se lasciamo da parte il periodo d’oro con Del Neri in panchina, va detto che più volte i clivensi sono andati addirittura vicini ad un piazzamento europeo, e che comunque l’obiettivo della salvezza l’hanno sempre raggiunto, con più o meno tranquillità.
RICETTA CAMPEDELLI – A svelare la “ricetta” di quello che, se non si può definire un successo, si può comunque dire che sia un ottimo lavoro da parte della società gialloblù è proprio colui che ne sta al vertice, il presidente Campedelli: «Siamo fortunati ad avere un ottimo allenatore – commenta il numero uno clivense ai microfoni di Sky Sport, sicuramente è uno dei migliori, e inoltre la squadra ha valori importanti. Non bisogna mandare via i giocatori “vecchi“. Risulta giustissimo dare spazio ai più giovani, però non  ci si deve dimenticare degli uomini più esperti. Se ho un sogno? Sono nel del calcio da diversi anni, va benissimo raggiungere quota 40 punti. Il resto sarebbe tutto di guadagnato».