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Canovi: «Mancini ottimo tecnico, ma l’allenatore doveva rispecchiare le riforme volute da Maldini e Leonardo»

Dario Canovi, operatore di mercato, ha commentato l’avvicendamento di Mancini sulla panchina azzurra. Le dichiarazioni
Ai microfoni di Tuttomercatoweb, l’agente e operatore di mercato Dario Canovi ha espresso la propria opinione sull’inizio del ciclo di Roberto Mancini alla guida dell’Italia. Un’analisi approfondita sulle riforme del calcio nostrano che offre spunti di riflessione di grande rilievo per la crescita e la valorizzazione dei giovani della Sampdoria.
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Il monito di Canovi sulle riforme e la posizione della Sampdoria
Secondo Canovi, la priorità assoluta risiede in un profondo cambiamento dell’assetto federale per garantire competitività a tutto il sistema, Sampdoria compresa. «Da chiunque sia in FIGC mi aspetto una serie di riforme che rivoltino il calcio italiano. Se il Consiglio Federale rimane quello che è vuol dire che il calcio sarà sempre quello di prima», ha affermato l’esperto procuratore, auspicando un’inversione di tendenza per valorizzare i vivai e la sostenibilità economica delle società.
Il ruolo di Mancini e Leonardo nel pensiero di Canovi per la Sampdoria
Infine, Canovi ha promosso la figura di Roberto Mancini, evidenziando l’importanza delle strategie condivise con Leonardo. «Mancini? Un ottimo allenatore. Il problema però è che l’allenatore della Nazionale doveva essere a mio avviso l’espressione di una serie di riforme anche tecniche che Leonardo e Mancini avevano in testa e su cui ero d’accordo», ha concluso a Tuttomercatoweb. Una visione moderna che guarda con favore alle piazze storiche del nostro campionato come la Sampdoria.