Canovi: «Schick? Ha tutto per diventare un grande»

Schick Sampdoria
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Dario Canovi: «Schick ha tutto per diventare un grande calciatore. Io lo stavo portando alla Roma»

Sembrava dovesse passare inosservata, la sua prima stagione a Genova. E invece Patrik Schick ha già conquistato tutti con la sua eleganza e il suo rendimento formidabile: con 5 gol in 12 presenze fra campionato e Coppa Italia, il ceco viaggia alla media di una rete ogni 72 minuti. Uno dei suoi rappresentanti per l’Italia, Dario Canovi, ha ricordato così i momenti in cui il ragazzo è passato in blucerchiato: «Purtroppo non sono stato io a portarlo alla Sampdoria, perchè in quel momento stavo lavorando con il suo procuratore per il trasferimento alla Roma. Non appena la Samp lo ha preso, però, ho telefonato a Carlo Osti per fargli i complimenti e dirgli che aveva acquistato un giocatore importante».
QUALITA’ – Sui suoi numeri da grande giocatore, Canovi non ha mai avuto dubbi: «Ne ero sicuro – prosegue l’agente FIFA – l’avevo visto giocare e mio figlio Simone lo stava seguendo da due anni. Ha tecnica, forza fisica, intelligenza tattica, e poi è un ragazzo sano e intelligente: ha tutte le doti che un grande calciatore deve avere. Per essere un grande giocatore bisogna avere piedi, cuore e testa, e lui ha tutti e tre».
IBRA – Quando gli viene chiesto a quale top player possa somigliare Schick, la risposta è sempre la stessa: «Trovo sbagliato fare paragoni con il passato – spiega – semplicemente dico che è un giocatore completo. Se proprio devo fare uno sforzo, ovviamente con la dovuta prudenza, mi sembra abbastanza vicino a certe caratteristiche di Ibrahimovic».
DOPPIA CIFRA – I numeri promettono bene per il classe ’96 che, nonostante i pochi minuti concessi da mister Giampaolo, sta trovando il modo di farlo riflettere sulle sue scelte: «Se può arrivare in doppia cifra già quest’anno? Non lo so, dipende anche da quanto l’allenatore riterrà giusto farlo giocare. Non posso certo entrare io nel merito delle decisioni del tecnico, che reputo tra i migliori d’Italia. Ovvio che se andiamo a vedere le statistiche – conclude – con questa media gol ci può certamente arrivare».