Capezzi, scalda i motori: può arrivare il tuo momento

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Il ruolo da alternativa è delicato e imprevedibile: Capezzi dovrà esser bravo nel farsi trovare pronto quando Torreira avrà bisogno di rifiatare

Nella partita contro il Milan, vinta dalla Sampdoria in modo convincente e giocando quella che probabilmente è stata la migliore partita della gestione Giampaolo, un giocatore blucerchiato su tutti ha impressionato per la qualità – e la quantità – della propria prestazione, Lucas Torreira. Il piccolo centrocampista urugagio ha dato battaglia agli avversari rossoneri vincendo praticamente ogni contrasto, salvando il possibile 0-1 su Kessié nel secondo tempo, impostando il gioco dei suoi e rompendo continuamente quello degli avversari. Una prestazione da vero leader del centrocampo, che ha dimostrato quanto sia stata importante la scelta, da parte della società, di non privarsi del numero 34 in estate, estendendo anche la durata del suo contratto. A Udine, invece, le cose sono andate un po’ diversamente: la gabbia pensata da Del Neri appositamente per il mediano doriano ha funzionato a dovere, e Torreira, come tutta la squadra, ha faticato molto a restare sui propri livelli di rendimento, causando anche il secondo rigore in favore dei padroni di casa.

Una prestazione incolore, e anche sotto la sufficienza, ci può stare benissimo nell’arco di un campionato nel quale il classe ’96 ha iniziato come meglio non avrebbe potuto. Semmai, ciò che si può evincere da questa prova sottotono del centrocampista è che, non essendo egli una macchina, potranno capitare altri momenti di scarsa brillantezza, nei quali Torreira potrebbe aver bisogno di tirare il fiato. D’altro canto, una delle caratteristiche principali di una squadra che punta a disputare un buon campionato, è quella di poter contare su valide alternative rispetto ai titolari. Ecco allora che sarà importante, sia nell’immediato che nel lungo periodo, il contributo di Leonardo Capezzi, partito ovviamente dietro a Torreira nelle gerarchie di Giampaolo ma pronto a sfruttare ogni occasione per dimostrare che nella rosa della Sampdoria ci può essere spazio anche per lui. L’ex Crotone avrà il delicato ruolo di alternativa rispetto al compagno, e dovrà provare a mettere in difficoltà l’allenatore quando sarà chiamato in causa. L’essere un cosiddetto “panchinaro” dovrà costituire lo stimolo per rendere al meglio quando ci sarà l’occasione di calcare il terreno di gioco – magari inizialmente durante partite infrasettimanali che prevedono un po’ di turn-over -, anche perché una squadra di medio livello come la Sampdoria non può basare la propria stagione contando esclusivamente sugli 11 titolari schierati ogni domenica, ma deve creare all’interno della propria rosa una condizione di competitività interna che stimoli tutti i giocatori a dare il massimo per guadagnarsi la stima del tecnico. In questo senso, il ruolo di Capezzi sarà fondamentale tanto quanto lo è quello di Torreira: costituire un’alternativa valida al titolare e farsi trovare pronto in ogni momento è anzi, spesso e volentieri, un ruolo ancor più delicato dell’esser un titolare inamovibile.