Caso Olinga: la Fifa dà ragione alla Sampdoria

Olinga
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Non esiste alcun caso Olinga. Questo il responso della Fifa che dà piena ragione al club di Massimo Ferrero in relazione alla querelle con il camerunese Samuel Eto’o

C’era ancora Sinisa Mihajlovic sulla panchina della Sampdoria quando si iniziò a parlare di Fabbriche Olinga. Le posizioni di Samuel Eto’o, che spalleggiava Olinga e l’Apollon Limassol, sono ormai note, come quelle della Sampdoria che ha sempre rigettato al mittente qualsiasi responsabilità gli fosse addossata.

RESPONSO DEL GIUDICE UNICO FIFA – Finalmente, dopo praticamente due anni, si è arrivati alla chiusura del caso Olinga. Geoff Thompson, giudice unico della Fifa Players Status Commitee, ha rigettato il reclamo dell’Apollon Limassol in relazione alla vicenda Olinga. La Sampdoria pertanto avrebbe assolto ai suoi obblighi in quanto, dopo il provino autorizzato, la trattativa non si era concretizzata per le eccessive pretese economiche del ragazzo e del suo agente. George Gardi, agente di Eto’o e di Olinga, reclamava i pagamenti per l’operazione di mercato che non era mai stata completata, sostenendo che l’avvenuto trasferimento di Eto’o alla Sampdoria avesse di fatto perfezionato e chiuso l’accordo. Di parere avverso la Fifa, come riporta TuttoSport, che ha rigettato il reclamo avverso alla Sampdoria, dando piena ragione a Ferrero e al club blucerchiato.