
Caso tamponi, la sentenza di inibizione per sette mesi salva la carica federale del presidente Lotito. Niente penalizzazione alla Lazio
Il processo per il caso tamponi continua a far discutere. La sentenza, emessa ieri dal Tribunale Federale, si è espressa sì in maniera negativa per Lotito – inibito per sette mesi – ma tutto sommato non risulta essere così penalizzante per la Lazio che comunque farà ricorso.
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, è assente una penalizzazione in classifica e, soprattutto, è salva la posizione del presidente Claudio Lotito, inibito per sette mesi contro i dodici chiesti dal pm Chiné. L’entità di questa squalifica scongiura il rischio della decadenza da consigliere federale, che sarebbe incorso con soli 45 giorni in più di inibizione a carico di Lotito.