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Cerboncini dopo Sampdoria Virtus Entella: «Una squadra senza gioco e due allenatori allucinanti! Su Depaoli…»

Cerboncini e l’analisi del pareggio del Ferraris, tra errori individuali, mancanza di identità e scelte tecniche che fanno discutere
Il pareggio interno della Sampdoria contro la Virtus Entella continua a far discutere. Dopo il fischio finale del Ferraris, il clima attorno alla squadra blucerchiata si è fatto ancora più teso, alimentato anche dalle parole di Renzo Cerboncini, giornalista e opinionista, che ha affidato a Facebook un commento estremamente critico sulla prestazione della formazione doriana.
Nel suo intervento, Cerboncini non ha usato mezzi termini, puntando il dito contro l’atteggiamento della squadra e alcune scelte tecniche.
«Un gol capolavoro, una squadra senza gioco, che perde tutti i contrasti, nove corner buttati via, un gol preso allucinante con Fabio De Paoli, esterno blucerchiato noto per corsa e spinta sulla fascia, in netto vantaggio su Lorenzo Parodi, difensore dell’Entella abile nel gioco aereo: rimane immobile e si fa anticipare. Due allenatori allucinanti. Angelo Gregucci, tecnico della Sampdoria con un passato da difensore centrale, e Gianluca Foti, suo collaboratore, se ne devono andare. E anche De Paoli».
Sampdoria-Entella, le critiche alla prestazione e ai singoli
Il commento fotografa un malcontento diffuso tra i tifosi, delusi da una Sampdoria apparsa fragile e priva di identità di gioco. Secondo Cerboncini, il pareggio non è frutto di episodi sfortunati, ma la conseguenza di problemi strutturali: poca intensità nei contrasti, scarsa efficacia sui calci piazzati e una gestione difensiva giudicata insufficiente. Il riferimento ai nove calci d’angolo “buttati via” sottolinea l’incapacità della squadra di sfruttare situazioni potenzialmente decisive.
Particolarmente duro il passaggio sul gol subito, ritenuto emblematico delle difficoltà mentali e tecniche del gruppo. L’azione che porta al pareggio
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