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Cessione Samp, parla l’esperto: «Trattativa avanzata con Aquilor»

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Il giornalista Festa fa il punto sulla cessione della Sampdoria: «Aquilor ha fatto l’offerta più vantaggiosa, ma ci sono dei rischi da considerare»

Per fare il punto sulla cessione societaria della Sampdoria è intervenuto ai microfoni di Primocanale il giornalista de Il Sole 24 Ore Carlo Festa, che spesso di è occupato di seguire l’evolversi della vicenda in casa blucerchiata: «Le ultime notizie indicano discussioni sempre in corso che potrebbero concretizzarsi entro la fine del campionato. I protagonisti sono sempre i soliti: il consorzio capitanato da Vialli, con una serie di investitori che sono Alex Knaster e Jamie Dinan di York Capital, e dall’altra parte questo soggetto finanziario che si chiama Aquilor Capital, quello che ,in termini finanziari, viene definito un ranger, ossia quel soggetto che costruisce una cordata. Va a chiedere capitali da parte di una serie di investitori e al momento Aquilor ha fatto l’offerta economicamente più vantaggiosa per la Sampdoria perché ha dato una valutazione di 120 milioni di euro. Ora resta da vedere cosa succederà in queste settimane. Sicuramente Ferrero è il soggetto venditore per definizione e in modo furbo non vuole scendere sotto una certa soglia».

Le voci si susseguono continuamente e non è facile capire come stiano effettivamente le cose: «Le indiscrezioni di alcuni giorni fa indicavano come possibile il fatto che qualche soggetto della cordata Vialli andasse a confluire con Aquilor diventando uno dei possibili investitori. Insomma la situazione è in evoluzione e mai come ora c’è stato interesse e possibilità di un cambiamento di proprietà». Sembra che dietro Aquilor vi sia il principe saudita Al Saud: «I soldi che raccoglie Aquilor e che poi gestisce come regista sono di altri investitori, cosa che avviene abbastanza frequentemente nei fondi. Il rischio è che può capitare che però uno di questi investitori, magari il più importante, si possa ritirare. Diciamo che l’offerta è sul tavolo ma bisogna capire anche chi sono questi investitori. Le trattative comunque esistono e sono avanzate, ma ci sono due forti dubbi: il prezzo e chi saranno gli investitori. Io personalmente quando sento il nome degli Arabi sono sempre un po’ scettico perché in Italia si parla di investitori arabi nel calcio come sul Milan, sulla Roma. In questo momento arabi seri che possono mettere mano sul calcio sono i quatarioti e i sauditi, che investono sul calcio sempre per motivi di propaganda. Però io andrei molto cauto sull’ipotesi araba – ha concluso Festa – perché sino a questo momento si è dimostrata sempre poco credibile».

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