Arabi allo scoperto: il principe Al Saud vuole la Sampdoria

Al Saud
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Iniziano a cadere i veli intorno alla cordata araba: uno degli imprenditori interessati alla Samp sarebbe il principe saudita Al Saud

L’intromissione della cordata araba nella corsa alla Sampdoria ha sparigliato le carte e ha certamente complicato il passaggio del club nelle mani di Gianluca Vialli, ora non più unico serio interlocutore di Massimo Ferrero per quanto riguarda la cessione. La cordata araba, da sempre dipinta come particolarmente facoltosa, annovererebbe fra i suoi partecipanti Adullah bin Mosaad bin Abdulaziz Al Saud, nipote dell’ex re Abdullah, scomparso nel 2015. Secondo Il Secolo XIX Al Saud farebbe proprio parte del gruppo di investitori pronti a rilevare il club blucerchiato, un’avventura, quella nel mondo calcistico, che non sarebbe una novità per il principe: dal 2013, infatti, Al Saud è co-proprietario del glorioso Sheffield United, che quest’anno ha festeggiato peraltro il ritorno in Premier League dopo ben 12 anni.

Al Saud, da vero principe saudita, è abituato al lusso: vive fra Londra, Beverly Hills e Riyad, è stato presidente dell’Al Hilal fra 2002 e 2004, afferma di essere un grande appassionato di calcio e di football americano. Come già raccontato, la corsa alle squadre europee di calcio fa parte di un ampio disegno della casa reale saudita, vogliosa di aprirsi e farsi conoscere anche in Occidente. Lo scopo principale di questi imprenditori non è quello di fare business, ma quello di guadagnare notorietà, crearsi una breccia in Europa. Un obiettivo che potrebbe essere conseguito con una serie di grandi risultati della squadra guidata, in questo caso la Sampdoria: un’ipotesi che autorizza i tifosi blucerchiati a sognare.