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Cessione Sampdoria tra concordati e trust. Il punto

Francesca Faralli

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cda ferrero sampdoria

Cessione Sampdoria, le procedure di concordato e il trust in cui è inserita la società blucerchiata. Il punto

Sono due le procedure di concordato in bianco al vaglio del Tribunale Fallimentare di Roma: la prima riguarda Eleven Finance (ramo cinematografico), il cui giudice delegato è Stefano Cardinali che ha preso il posto di Daniela Cavaliere, la seconda riguarda Farvem (ramo immobiliare). In queste settimane sono proseguite le richieste e i depositi di documenti da parte dei legali della famiglia Ferrero, Gianluca Vidal e Luca Ponti. Il tribunale dovrà dare un giudizio di ammissibilità del piano e poi la palla passerà all’adunata dei creditori per la votazione. Il piano per essere accettato deve ottenere parere positivo da parte di chi detiene il 61% del credito. Una volta approvato il piano e quanto ivi contenuto tutte le operazioni atte al soddisfacimento del credito dovranno essere compiute nel termine di 30 mesi.

Nelle procedure di concordato la Sampdoria viene chiamata in causa solo come fonte di finanza esterna e, da quanto si evince dai documenti non ufficiali che stanno circolando in queste settimane, fino a un massimo di 33 milioni di euro e con la clausola che, in prima battuta, vengano coperti i debiti in capo alla controllante. La Sampdoria non è stata posta a garanzia dei debiti di Eleven Finance e Farvem, società che hanno richiesto l’accesso alla procedura di concordato in decisione a Roma, per questo motivo non può essere aggredita da parte dei creditori. La Sampdoria è inserita all’interno di un trust, che segue una speciale legislazione, vincolato ad uno scopo. Nel caso del club doriano lo scopo è, ovviamente, la cessione e il ruolo di trustee è svolto da Gianluca Vidal, commercialista nominato da Massimo Ferrero, che del trust è il conferente. A controllare l’operato del trustee è il guardiano, nominato anch’esso dal presidente blucerchiato. Il prezzo della Sampdoria non è deciso dal tribunale di Roma o tantomeno dai creditori destinatari della finanza esterna, le eventuali offerte (pervenute o che debbano pervenire) non saranno quindi valutate dal tribunale ma dal commercialista Vidal.

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