Come cambia la Sampdoria con Zapata

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L’arrivo di Zapata in blucerchiato rivoluziona le gerarchie in attacco: ecco le possibili alternative a disposizione del tecnico Giampaolo

Dopo un lungo corteggiamento da parte della Sampdoria, alla fine Zapata ha scelto di sposare il progetto blucerchiato. Un affare, questo, che ha messo d’accordo tutti: lo stesso attaccante, che stava cercando una squadra che puntasse su di lui; il Napoli, che ha ben monetizzato grazie alla sua cessione; e il tecnico blucerchiato Giampaolo, che, dopo la partita di Firenze, aveva palesemente dichiarato di aver bisogno di un altro attaccante. Bene così dunque, sperando che Zapata possa far vedere quanto di buono fatto a Udine e, a sprazzi, a Napoli, anche all’ombra della Lanterna. Ma come giocherà la Sampdoria con il colombiano? Se la coppia titolare è stata fin qui composta da Quagliarella e Caprari, va da sé che uno dei due dovrà sedersi in panchina per permettere al classe ’91 di calcare regolarmente il manto erboso: sarebbe ovviamente delittuoso aver speso circa 20 milioni per tenere in panchina il centravanti, infatti.

Se dunque lo sforzo economico della società per acquisirne le prestazioni sportive fornisce a Zapata una sorta di priorità – non certo incondizionata, ma che andrà coltivata in allenamento -, è facilmente immaginabile che, almeno per la prima parte di campionato, il compagno dell’ex Udinese possa essere Quagliarella. Se si considerano le caratteristiche tecniche di entrambi va detto che potrebbe sembrare un tandem mal assortito, eppure è anche vero che il classe ’91 ha giocato, in questi due anni ad Udine, con un’altra punta centrale come Thereau. Quagliarella, inoltre, ha imparato in questi anni a diventare un giocatore a tutto campo, qualcosa in più rispetto ad un semplice finalizzatore, e potrebbe dunque mettersi a servizio del compagno, da giocatore intelligente quale è.

C’è poi anche la possibilità di vedere Zapata in coppia con Caprari, una soluzione che, quanto a caratteristiche tecniche, sembrerebbe più idonea: un centravanti di peso che trattenga il pallone e spizzi i lanci lunghi, e un attaccante più mobile che gli possa girare attorno, sfruttando la fisicità del compagno, un tandem certamente più complementare. In progresso di tempo potrebbe diventare questa la coppia titolare, considerando soprattutto che Quagliarella avrà ogni tanto bisogno di tirare il fiato e che Caprari, da un punto di vista tattico, con Giampaolo migliorerà progressivamente. C’è poi sempre anche il giovane Kownacki da scoprire, ma il polacco parte indietro nelle scelte dell’allenatore – come normale – e ci metterà qualche tempo in più per poter assaporare il campo con continuità. A meno che non si tratti di un “Schick-bis”: in quel caso, le gerarchie potrebbero essere stravolte, ma ci sarebbe certamente di che fregarsi le mani.