Fernandes Samp
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L’analisi di Fiorentina-Sampdoria: blucerchiati attenti, l’ingresso di Praet ha cambiato la gara

Una buona prestazione e un buon risultato sono esattamente i segnali che tutti i tifosi aspettavano, dopo l’importante successo contro l’Inter, costato l’esonero a Frank de Boer. La Fiorentina ha avuto la supremazia dal punto di vista psicofisico e tecnico solamente nel primo quarto d’ora di gara. Il Doria, nonostante alcune difficoltà soprattutto nelle spaziature fra centrocampo e difesa, ha  sviluppato la propria prestazione alla distanza, giocando un secondo tempo molto autoritario ed estremamente funzionale alle qualità dei propri singoli.

L’ingresso di Praet (per me imprescindibile) è stato determinante per cambiare passo alla linea mediana e concedere a Fernandes maggiore libertà di svariare per tutto il fronte della trequarti. Il belga ha corso moltissimo, levando eccessive responsabilità di costruzione a Torreira, ottimo come filtro per la difesa, e facilitando in maniera esponenziale il lavoro di Regini. Non che Linetty fosse stato così negativo nella prima frazione, anzi. Semplicemente, considerando le caratteristiche dell’avversario, serviva alla manovra maggiore versatilità e superiore velocità nel ribaltamento da fase difensiva a offensiva. L’elemento più importante, a mio avviso, è stato il livello complessivamente ottimo della prestazione blucerchiata. Giocarsela sostanzialmente alla pari con la Fiorentina in trasferta è sicuramente una buona, buonissima cosa. D’altronde le idee di calcio dei due allenatori e le caratteristiche tecniche dei giocatori in campo lasciavano presagire, alla vigilia, una gara di questo tipo. Superiore, invece, la condizione atletica complessiva della Samp rispetto a quella dei viola. Il Doria ha finito in crescendo, non solo a livello di puro spunto tecnico ma anche, se non soprattutto, sotto il profilo della lucidità mentale. Tutti questi fattori sono indicativi di una maggiore tranquillità e serenità nei giocatori di Giampaolo. A livello difensivo ho notato qualche piccolo passo in avanti, non tanto nei due centrali (Silvestre impeccabile, Skriniar un pò meno), quanto nei laterali. Il livello del gioco sulle fasce della Fiorentina, estremamente qualitativo e razionale, ha messo a dura prova le catene difensive del Doria. Prova sostanzialmente superata, nonostante le difficoltà iniziali.

Giocarsela alla pari con squadre come la Fiorentina, proponendo il proprio gioco, rischiando anche di vincere la partita è esattamente l’obbiettivo di mister Giampaolo. La squadra sta dando segnali di ripresa a livello della continuità delle prestazioni. Dopo Fernandes ora tocca a Praet. Con loro in campo, sono sicuro, la quadra non tarderà a diventare una costante nelle restanti partite della stagione. Con un Muriel così, poi, ci si può veramente divertire.