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D’Aversa si presenta: «Sampdoria club prestigioso. Ferrero non svenderà»

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Presentazione D’Aversa: le dichiarazioni del nuovo allenatore della Sampdoria in conferenza stampa

(Alessio Eremita, inviato allo stadio Luigi Ferraris) – Il grande giorno è arrivato. Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Roberto D’Aversa nelle vesti di nuovo allenatore della Sampdoria. Ecco le dichiarazioni dell’ex Parma in diretta dallo stadio Ferraris di Genova.

SAMPDORIA – «Ringrazio il presidente Ferrero e la Sampdoria per l’opportunità che mi ha concesso. Sono in un club blasonato. Saluto con stima e affetto Ranieri. In passato ho avuto la fortuna di indossare questa maglia, le emozioni che la Gradinata Sud trasmette durante la partita sono ancora forti. Sono stato soltanto sei mesi qui, ma ho sempre desiderato di tornare qui da calciatore o allenatore. Per me è motivo di orgoglio allenare un club tanto prestigioso».

TRATTATIVA – «Ho visto il presidente tre volte, ci siamo conosciuti sempre meglio anche nell’ambito familiare. Mi ha stupito in maniera positiva. È sempre stato corretto con me dicendomi che stava contattando altri allenatori, poi si è deciso di comune accordo di iniziare insieme».

MERCATO – «Ferrero è ambizioso. Poi i programmi li decide la società e devono coincidere con i risultati. A prescindere dalla volontà di vendere o no, a oggi ci sono delle problematiche generali. Ho comunque avuto la garanzia che la rosa non sarà svenduta. Dipenderà tutto da offerte irrinunciabili. Saremo pronti a sostituire i partenti, ma questo non mi spaventa perché la Sampdoria ha sempre dimostrato di lavorare bene».

RANIERI – «Ranieri è un esempio per noi giovani, per come interpreta le gare e per il suo stile. Ha vinto la Premier con il Leicester, poter ripercorrere le orme sarebbe fantastico. Quando uno fa una scelta, valuta tutto. Io ho ragionato sulla possibilità che questo club mi sta dando».

TIPOLOGIA DEL LAVORO – «Ci alleneremo di mattina, facendo fare ai ragazzi colazione e pranzo insieme. Così saranno liberi nel resto della giornata. Poi la solita rifinitura prima della partita, ma pianificheremo il programma di lavoro in base alle esigenze della squadra».

MITO BOSKOV – «Boskov è stato un intenditore di calcio e maestro della comunicazione. Mi rende orgoglioso essere qui. Mi auguro di essere all’altezza».

SCOUTING – «Il lavoro fatto dallo scouting negli ultimi anni è stato importanti. Cito Muriel, Zapata… Ripeto, la Sampdoria è un club prestigioso. La squadra ha fatto 52 punti l’anno scorso, questo testimonia la bravura di staff, allenatore e calciatori. Un mix di giovani ed esperti».

DAMSGAARD – «Damsgaard è un giocatore di prospettiva, sa dimostrando il suo valore agli Europei. Mi auguro di averlo a disposizione anche per la prossima stagione, è veramente forte».

ITALIA – «Faccio i complimenti al ct Mancini, spero che l’esito di Wembley sia diverso per loro stasera rispetto alla finale di Coppa dei Campioni persa con la Sampdoria».

QUAGLIARELLA – «È il nostro capitano, penso sarà fondamentale anche nel prossimo campionato. Per caratteristiche, deve avere un riferimento vicino. Averlo lucido lo aiuterà a segnare».

MODULO – «Il sistema di gioco è determinato dai calciatori, starà a me mettere i miei ragazzi nelle condizioni di esprimersi al meglio».

ROSA – «Tanti giocatori hanno fatto bene: Yoshida, Colley, Augello. Un po’ tutta la squadra. Chi può fare di più è Adrien Silva, ma ci sta che necessiti di un periodo di adattamento. Le qualità della squadra sono importanti, uno dei fattori che mi ha convinto a venire qui. Possiamo fare risultati importanti. Ogni allenatore deve analizzare gli obiettivi, le prospettive e il carattere di ciascun calciatore. Lo spogliatoio è importante, ma ho già avuto calciatori di un certo livello come Bruno Alves e Gervinho a Parma. Voglio che i senatori del gruppo trasmettano il senso di appartenenza per lavorare in maniera dura e nel rispetto delle regole».

PARMA – «Io sono rientrato a gennaio. Il mio ritorno era dovuto ai miei sentimenti verso la città e il club. Abbiamo fatto qualcosa di importante nell’arco di quattro anni, avrei voluto salvare quanto creato in passato. Si è trattato di un senso di tutela, purtroppo l’esito finale non ci ha premiato».

PRIMAVERA SAMPDORIA – «Qualche ragazzo verrà con noi, anche per una questione numerica. Ho visto la semifinale contro l’Atalanta, nei primi venti minuti avremmo potuto passare in vantaggio e l’esito della partita sarebbe stato diverso. Nel complesso la sconfitta è immeritata, è stato un dispiacere».