Coronavirus, Ferrero: «Faccio da cavia pur di giocare»

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Ripresa Serie A, il presidente della Sampdoria Ferrero vuole ripartire ma tutelando i calciatori: «Faccio anche da cavia per il vaccino»

Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero è intervenuto a TMW Radio per discutere dei temi legati alla ripresa del campionato di Serie A e l’emergenza Coronavirus: «Chi è sovrano al momento? I presidenti o i medici? Credo a questi ultimi. Se arrivasse un parere positivo dalla commissione medica, si deve riprendere. Sono per concludere il campionato, voglio dirlo chiaramente, non sono contrario. Capisco l’emozione che ci possono dare i ragazzi che vanno in campo. Ma noi siamo delle Ferrari e abbiamo bisogno di una revisione importante dopo due mesi di stop. Ma che succede se, durante il campionato, un calciatore si ammala? Mandiamo in quarantena tutta la squadra? O lo consideriamo come un un infortunio normale? Siamo davanti ad un nemico invisibile».

«C’è gente che fa solo propaganda, parliamo di un campionato da giocare di sera col nemico ancora dentro casa e senza pubblico. Voglio finire il campionato tutelando i miei calciatori e gli altri club. Se vogliono faccio da cavia per il vaccino pur di riprendere. Ma chi urla alla ripresa fa solo demagogia. L’importante sarà sconfiggere il Coronavirus, questo è importante, altrimenti si fa propaganda. Porte chiuse? La cosa più bella di una partita sono i tifosi, giocare senza è inutile. Si deve ripartire con garanzie. Se non ci sono, non si può riprendere. Dobbiamo giocare in sicurezza. Fino a che non ci sarà un vaccino, il mondo sarà terrorizzato. Ripartendo il calcio, riparte il mondo, me ne rendo conto. Auguriamoci che qualcuno possa darci un vaccino in fretta, così da riprendere la nostra vita»