Coronavirus, la preoccupazione dei medici: calciatori più a rischio

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Coronavirus, i medici della Serie A scrivono all FIGC: perplessità sul protocollo e paura di nuovi contagi

L’emergenza Coronavirus è tutt’altro che alle spalle. L’obiettivo della Lega Serie A è tornare in campo il prima possibile, ma lo spettro di ulteriori contagi è dietro l’angolo. Tra le condizioni ideali alla propagazione del virus infatti c’è l’attività agonistica. Un esercizio fisico intenso e prolungato, con elevatissimi flussi e volumi respiratori, facilita la penetrazione diretta del Sars-CoV-2, a quanto riportano gli attenti studi in materia.

Questa situazione, verificatasi probabilmente anche nel caso del paziente uno di Codogno, è ciò che allarma i club di Serie A. I medici della Sampdoria e di altri sedici club su venti, come riporta Repubblica, hanno inviato una lettera alla commissione tecnico-scientifica della FIGC per fare luce sui protocolli sanitari da attuare. Preoccupano soprattutto le procedure in caso di positività di un tesserato, le norme per la sanificazione di strutture e impianti, la gestione del personale over 65, le responsabilità legali a carico del club di fronte ad una nuova positività.