Da Bergessio ad Audero: la nuova strategia di Ferrero

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La gestione societaria di Ferrero prosegue a gonfie vele: tra plusvalenze e acquisti di livello, sono 250 le operazioni conclude in cinque anni

Il 12 giugno inizierà il sesto anno di Massimo Ferrero alla presidenza della Sampdoria. Le ambizioni europee, che andranno perseguite nuovamente nel corso del prossimo campionato, si scontrano con una politica societaria basata su investimenti a basso costo e plusvalenze, eccetto quei pochi innesti di valore per i quali è doveroso un sacrificio economico non irrilevante. Dal 2014 a oggi sono circa 250 le operazioni di mercato concluse dalla dirigenza blucerchiata, dunque 50 a stagione tra mercato estivo e invernale.

È curioso, come sottolineato dal Secolo XIX, notare la metamorfosi di una strategia che sta offrendo i frutti sperati, ma al contempo accresce il malumore dell’ambiente che vorrebbe meno parsimonia e più obiettivi. Basti pensare al primo acquisto dell’era Ferrero, ossia Gonzalo Bergessio, pagato 2,6 milioni di euro che scatenò la folla visibilmente euforica al suo arrivo all’aeroporto di Genova. L’investimento all’insegna del low profile fu Stefano Beltrame, prelevato dalla Juventus in cambio di metà cartellino di Vincenzo Fiorillo.

La svolta si verificò l’anno seguente. Vennero ceduti Pedro Obiang al West Ham (6,5 milioni) e Luca Rizzo al Bologna (5 milioni). Il colpo in entrata fu invece messo a segno a gennaio, quando Ferrero riuscì a chiudere un’infinita trattativa con l’Udinese per l’acquisto di Luis Muriel (12 milioni). Da quel momento in poi, le mosse di Ferrero sono diventate prevedibili, ma anche geniali, nonché rese possibili dall’ottimo lavoro svolto dai vari Carlo Osti, Daniele Pradè, Riccardo Pecini e Marco Giampaolo. In tutte queste stagioni, insomma, la Sampdoria è riuscita ad autofinanziarsi grazie a due o tre plusvalenze annue, correndo talvolta dei rischi. Chissà se il sesto anno sarà decisivo per fare un ulteriore salto di qualità.


La classifica dei 10 acquisti più costosi

Zapata (20,1 milioni), Audero (20 milioni), Caprari (15 milioni), Jankto (14,5 milioni), Muriel (12 milioni), Gabbiadini (12 milioni), Murru (9 milioni), Correa (8,5 milioni), Fernando (8,15 milioni), Praet (8,05 milioni).


La classifica delle 10 cessioni più onerose

Schick (42 milioni), Torreira (28,6 milioni), Muriel (17,2 milioni), Skriniar (15,4 milioni), Soriano (13,7 milioni), Eder (13,5 milioni), Gabbiadini (12,5 milioni), Correa (11,8 milioni), Fernando (11,4 milioni), Mustafi (7,6 milioni).


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