Dalla lite con Giampaolo alla partita… in pullman: Viviano e i ricordi alla Sampdoria

Viviano Sampdoria
© foto Valentina Martini

Viviano torna a parlare di Sampdoria: da Cassano alla lite con Giampaolo. E quell’esordio di Brignoli allo Stadium…

Emiliano Viviano è tornato a parlare di Sampdoria e lo ha fatto nel corso della prima puntata di Football Clan, la web serie della nota pagina social Calciatori Brutti. Dai guantoni ceduti ad Alberto Brignoli per farlo esordire nel 2016 alla lite con Marco Giampaolo, passando per il talento di Antonio Cassano.

JUVE-SAMP A BRIGNOLI – «Gliel’ho lasciata giocare, rinunciando al record di scendere in campo ogni minuto del campionato. Andare in panchina allo Juventus Stadium per me vuol dire rischiare la vita, così sono rimasto sul pullman a guardare la partita».

RAPPORTO CON GLI ALLENATORI – «Il ruolo del portiere è molto difficile, a volte non lo capiscono nemmeno i grandi allenatori. Mi capitò di litigare con Giampaolo perché mi voleva insegnare come correre indietro, voleva farmi correre come fossi stato un difensore: io gli spiegai che alle spalle non avevo il terzino, ma tutta l’area».

CASSANO – «Così come lui, anche giocatori come Miccoli e Di Natale erano bravissimi a prenderti il tempo. Hanno il cervello che viaggia a duemila. Io lo dicevo sempre a Cassano: “Il tuo è un caso da studiare. Non capisci niente, fai casino, ma calcisticamente sei un genio”. Faceva passaggi, vedeva spazi dove non esistevano, è un processo che a quei giocatori viene in automatico. In una frazione di secondo fanno cose che tu non fai neanche in tempo a pensare».

LEGAMI – «Io sono da sempre tifoso della Fiorentina e questo cruccio l’ho anche pagato perché ho giocato a Bologna dove i viola sono odiati, ma mi capita che mi chiedano come faccio a provare affetto per la Sampdoria, per il Bologna e per la Fiorentina. In ogni piazza dove sei stato, se sei stato bene, ci lasci il cuore».